La Maddalena, balneare si incatena al Municipio, la protesta sui chioschi

Video: on Stage srl (fb)

La protesta sui ”chioschi chiusi” a La Maddalena.

Una donna si è incatenata al Municipio di La Maddalena per protestare contro il mancato avvio delle attività stagionali a La Maddalena, nonostante la stagione turistica sia già iniziata. La donna ha attaccato il Comune spiegando con un megafono che non fa lavorare gli imprenditori dei chioschi, che sono chiusi, perché Comune non ha presentato in tempo la Valutazione di Incidenza Ambientale (Vinca) alla Regione e ha avuto altri problemi burocratici, impedendo loro di aprire.

La risposta del Comune.

Così l’amministrazione di La Maddalena ha risposto con un post, spiegando la verità sulla vicenda che riguarda l’apertura dei chioschi in spiaggia. Attraverso la pagina della lista “La Maddalena Ripartiamo” ha reso noto che sono aperti i chioschi delle spiagge Due Mari, Monte D’Arena, Coticcio/Museo, Colmi, Stagnali, Barone Rosso e Bassa Trinità, che sono stati entrambi autorizzati oggi.

Così ha reso noto perché alcuni chioschi sono chiusi. ”A seguito di controllo dei NAS e dell’igiene pubblica sono state evidenziate alcune criticità. Le prescrizioni: istallazione bagni differenziati fra personale e clienti, antibagno, acqua calda, fornitura acqua certificata. “Tutto a tutela del consumatore”, ha fatto sapere l’amministrazione.

Per quanto riguarda l’autorizzazione reso noto che è rilasciata a tutti quelli che hanno presentato la pratica corretta nei tempi e che ”grazie alle interlocuzioni fra amministrazione e Regione è arrivata la proroga della Vinca per 5 anni quindi è possibile aprire “senza effettuare servizio al tavolo”. Per questo servizio è necessario ottemperare le prescrizioni igieniche sanitarie come richiedono ai ristoranti”. Inoltre ha fatto sapere che i suoli dove insistono i chioschi non sono del Comune, ad eccezione di Bassa Trinità, mentre gli altri si trovano sul suolo di altri enti.

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