Foto datate e accuse, la difesa degli operatori nautici a La Maddalena

La difesa degli operatori nautici a La Maddalena.

L’uso di fotografie datate per descrivere l’impatto del diporto nautico nell’arcipelago di La Maddalena è stato giudicato fuorviante dagli operatori del settore, che contestano la rappresentazione offerta da alcune testate nazionali. A sollevare la critica è l’associazione Operatori Nautici NordEst Sardegna, realtà che riunisce circa 100 imprese tra Olbia e Santa Teresa Gallura.

Secondo il presidente Claudio Denzi, le immagini riproposte, alcune risalenti addirittura al 2018, mostrerebbero imbarcazioni ormeggiate in punti all’epoca autorizzati, trasformate però oggi in presunte prove di ancoraggi abusivi. Un’operazione che, a giudizio dell’associazione, alimenterebbe un racconto distorto, attribuendo genericamente al comparto la responsabilità del degrado ambientale.

Pur prendendo le distanze dai diportisti che non rispettano le regole, i professionisti locali rivendicano la correttezza della maggioranza degli operatori, che avrebbero interesse diretto a non rischiare il proprio lavoro con comportamenti irregolari. Denzi sottolinea inoltre che, se si fosse scelto di utilizzare fotografie attuali, si sarebbe constatata l’assenza di imbarcazioni nelle zone interdette.

Sul fronte delle sanzioni, l’associazione ribadisce che spetta agli enti competenti stabilirne l’entità, eventualmente proporzionata alla dimensione delle barche. Già lo scorso anno i rappresentanti del settore avevano avanzato l’idea di limitare gli sbarchi con regole severe, ma condivise, rivendicando una gestione equilibrata tra tutela ambientale, sostenibilità della nautica e salvaguardia dell’economia locale.

Condividi l'articolo