La Maddalena, successo per il progetto sulla tutela della posidonia oceanica

Progetto a La Maddalena sulla posidonia oceanica

Successo a La Maddalena per il progetto Seaforest Life concentrato sulla tutela della posidonia oceanica.
La Commissione Europea ha espresso un giudizio estremamente positivo sullo stato di avanzamento del Progetto Seaforest LIFE, a cui il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena aderì nel 2017 insieme ai Parchi dell’Asinara e del Cilento. La valutazione, avvenuta durante una recente visita di monitoraggio, conferma il valore delle azioni intraprese per il ripristino e la protezione delle vitali praterie di Posidonia oceanica.

La delegazione europea, guidata da Hana Mandelilova, commissaria dell’European Climate Infrastructure and Environment Executive Agency (CINEA), ha lodato l’impegno profuso dai parchi. La commissaria si è dichiarata «molto impressionata dalla quantità di lavoro svolto in questi anni» e ha sottolineato come la gestione delle difficoltà operative in ambiente marino sia stata «efficace».
Il successo del progetto risiede nella sua missione specifica: ripristinare e proteggere le praterie di Posidonia oceanica.

Pianta cruciale per il Mediterraneo

Questa pianta marina è un ecosistema cruciale per il Mediterraneo, svolgendo funzioni ambientali fondamentali:
Produzione di ossigeno: contribuisce significativamente all’ossigenazione delle acque.
Cattura di CO₂: agisce come un efficace “pozzo blu” (blue carbon sink), sequestrando anidride carbonica (CO₂) nelle sue radici e contrastando attivamente i cambiamenti climatici.
Durante i sopralluoghi a terra e in mare, condotti con la presenza del direttore del Parco Giulio Plastina e del monitor Carlo Ponzio, la delegazione ha potuto verificare i risultati concreti del lavoro.

Tra i punti chiave controllati:
I trapianti di posidonia effettuati per ripristinare le aree danneggiate.
L’installazione dei campi boa per prevenire i danni da ancoraggio abusivo alle praterie.
L’efficace coordinamento tra tutti gli enti scientifici e istituzionali partecipanti.
Il monitor Carlo Ponzio ha ricordato che il programma Sea Forest Life vanta una storia trentacinquennale, classificandosi tra i programmi di conservazione più duraturi della Comunità Europea.
Nonostante la valutazione positiva sul progetto specifico, il coordinatore Marcello Miozzo ha espresso dispiacere per la decisione della Commissione di non includere il programma LIFE nella nuova programmazione europea. “È un peccato. In 35 anni ha prodotto oltre seimila progetti in Europa e si distingue per la capacità di realizzare azioni concrete di conservazione durature nel tempo”.

Il progetto Seaforest LIFE giungerà al termine a fine dicembre. Seguiranno 3–4 mesi di lavoro per la stesura della relazione finale, che fornirà le valutazioni complessive e quelle specifiche per ciascun Parco.
I risultati ottenuti dal progetto, e la convalida da parte della Commissione Europea, lasciano un’eredità importante: dimostrano che l’investimento nella conservazione marina produce benefici solidi e misurabili, essenziali per la futura gestione degli ecosistemi del Mediterraneo.

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