Le conferenze della UTE animano la biblioteca di La Maddalena

Le conferenze organizzate dall’Ute.

Lo scorso venerdì si è tenuta la prima delle sette conferenze organizzate dall’UTE di La Maddalena. L’incontro, tenutosi presso la biblioteca del Circolo Ufficiali, ha trattato il tema della biologia marina.

L’esperta Stefania Pinna ha parlato dei progetti del suo team incentrati sulla ”pinna nobilis” Ricerca per la sopravvivenza. Il progetto iniziale ha lo scopo primario di fare scienza coinvolgendo il territorio, diffondendo il valore scientifico, educativo, sociale e politico.

La pinna nobilis è una specie endemica del Mediterraneo, cresce in ambiente sabbioso o fangoso con supporto alla biodiversità. La minaccia della specie arriva maggiormente dall’uomo e dai suoi comportamenti: dagli scarichi a mare alla pesca a strascico, fino allo sciacallaggio per i souvenir.

Ma dal 2016 la specie ha iniziato a subire una mortalità massiccia a causa di parassiti. Un possibile rimedio arriva dalla Spagna, che consiste nel mettere in quarantena i soggetti sopravvissuti. In Sardegna, la mortalità raggiunge quasi il 100%, ma il microbatterio killer viene trasportato dalle correnti da Gibilterra e pare sia arrivato in Grecia e addirittura in Turchia, interessando dunque tutto il Mediterraneo. Sono state interessate e coinvolte le comunità dei sub e pescatori in collaborazione con l’università di Sassari che studia il fenomeno.

Le altre conferenze che si terranno per tutto il mese di gennaio spaziano dalla letteratura alla storia, dalla musica alle tradizioni popolari, dalla letteratura francese alla Giornata della Memoria, fino al viaggio nella Sicilia del Medioevo e al problema dell’inquinamento della plastica e la tutela ambientale .

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