A La Maddalena parte la sfida tra i ristoranti per il menù di Garibaldi

Il contest sui piatti con protagonista Garibaldi.

A La Maddalena parte il contest “Food for Change: a tavola con Garibaldi”, ideato e promosso in collaborazione tra l’amministrazione comunale, l’associazione “Garibaldi Agricoltore” e “Slow Food Gallura”.

Il premio punta al recupero e al consolidamento delle tradizioni locali, seppure attualizzate e innovate, e a promuovere l’importanza di concepire menù che rispettino obiettivi di sicurezza alimentare, valorizzazione del territorio, dei produttori e salvaguardia dell’ambiente, in quanto “oggi la lotta per la tutela dell’ambiente passa anche attraverso i piatti, perché quello che noi portiamo a tavola è rappresentativo di una filiera di valori che passa da quello che abbiamo cucinato fino al campo dove è stato coltivato”, afferma il segretario dell’associazione “Garibaldi Agricoltore” Giuseppe Bonanno, durante la presentazione del progetto avvenuta il 4 maggio presso la sala consiliare del Comune maddalenino. “Inoltre, ciò che si vuole comunicare e raccontare attraverso il piatto è la storia e la cultura del territorio”, prosegue Bonanno spiegando la filosofia che sta dietro all’idea.

Questi obiettivi permettono di ragionare sulle filiere e sui modi di produrre il cibo per diminuire il peso, anche a tavola, delle attività umane. Dunque, il messaggio che viene comunicato assume anche una valenza sociale e culturale attraverso la necessità di garantire la sopravvivenza della produzione locale, diventando anche momento di ricerca e divulgazione enogastronomica sia per chi vi partecipa in quanto concorrente, sia per chi vi partecipa come fruitore.

I ristoratori di La Maddalena potranno partecipare al contest attraverso la realizzazione di un menù completo ispirato alla “Dispensa di Garibaldi”, un elenco di prodotti, materie prime e piatti ottenuto grazie all’analisi di scritti e resoconti storici dello stesso Garibaldi. I menù, oltre che essere inseriti nell’offerta del proprio locale ed essere somministrati alla clientela per tutto il periodo di giugno, dovranno rispondere a requisiti generali di conformità previsti da “Food for Change” e ad altri requisiti specifici previsti nell’ambito di un disciplinare di produzione. Inoltre, potranno essere somministrati dai ristoratori partecipanti per il resto dell’anno dopo l’iscrizione su apposito albo comunale.

Attraverso una prima fase di selezione operata in base al gradimento della clientela, solo un numero ristretto di menù verrà poi giudicato da una giuria di esperti che deciderà quale sarà quello vincente per il 2019.

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