Niente gare in mare aperto, ma il maltempo non ferma il triathlon di Santa Teresa

La competizione nazionale di triathlon a Santa Teresa.

Con la giornata del 5 maggio tutto è pronto per la competizione nazionale di Triathlon TNatura a Santa Teresa, che mette in campo le tre discipline Swim, Bike e Run. Ma con un vento che soffia a 50 nodi risulta impossibile organizzare la gara Swim in mare aperto. Se poi quel mare porta il nome di Bocche di Bonifacio non c’è da scherzarci. La perturbazione imperversa sull’intera penisola portando bruschi sbalzi delle temperature. La protezione civile alle 8 lancia l’allarme per le avverse condizioni meteo proibendo qualsiasi attività agonistica davanti alla costa di Santa Teresa.

Così la prima gara di Triathlon che doveva cominciare alle 9:45 della mattina viene annullata. Con partenza dalla famosa spiaggia della Rena Bianca, la sfida prevedeva un percorso a nuoto di 1 km diviso in due giri con un tratto di corsa sul bagnasciuga. Al suo posto viene rimediato un giro su asfalto di 2 km da percorrere in modalità corsa. L’inizio della competizione ha subito di conseguenza un leggero ritardo. Molti dei concorrenti che si aspettavano la prova del nuoto sono stati invitati a cambiarsi negli spogliatoi.

Dopo la fulminea corsa, è stata la volta della gara su mtb, 21 km divisi in 3 giri identici risalendo e scendendo per le vie della zona “La Cuntessa”, tra le immediate vicinanze della chiesa e il percorso natura verso Capo Testa. Nell’ultima sfida, i concorrenti hanno corso per 6 km, compiendo due giri nel centro del paese e dentro il sentiero natura che circonda la superba torre spagnola, per tornare infine al punto di partenza, cioè alla spiaggia della Rena bianca.

Giunto al tredicesino appuntamento e accolto a Santa Teresa Gallura per il secondo anno consecutivo, il Triathlon cross country nel 2019 ha ottenuto 160 adesioni da parte di sportivi sia professionisti che dilettanti, provenienti da diversi luoghi d’Italia, e anche da regioni d’oltralpe, di cui due dalla Francia, due dalla Germania ed uno dalla Polonia. Ad affrontare i tre percorsi sono stati invece 133 in totale (117 uomini e 16 donne), e soltanto il più veloce ha potuto aggiudicarsi la somma di 1500euro di ricompensa.

I concorrenti facevano parte di una categoria principale, maschile o femminile, suddivisa in sottocategorie Senior, Master, Junior, a seconda del livello di professionalità di ognuno. La sottocategoria Senior a sua volta si componeva di quattro livelli (S1, S2, S3, S4) quella Master di cinque livelli (M1, M2, M3, M4, M5). I primi cinque classificati delle due categorie principali e i primi arrivati di ogni sottocategoria e rispettivo livello potevano ricevere premi minori come gadget, zaini, borracce.

In questa edizione il professionista Filippo Rinaldi, della squadra Cus Parma Ast, cat. maschile, sottocat. S2, si è aggiudicato il premio più ambito della gara con un tempo di 1 ora 16 minuti e 43 secondi. Per una manciata di secondi lo hanno seguito Matteo Bozzato e con qualche minuto di differenza Francesco Figini, Filippo Pradella e Gianfranco Cucco.

A guadagnarsi il primo posto della categoria femminile è stata la campionessa mondiale di triathlon Eleonora Peroncini del gruppo sportivo Cus Parma, sottocat. S3, con un tempo di 1 ora e 28 minuti e 32 secondi. Dietro di lei con cinque minuti di distacco Marta Menditto, Monica Cibin, Sandra Mairhofer, con quattordici minuti Selene Colombi.

Fra i concorrenti sardi buon risultato per Francesco Podda della squadra Fuel Triathlon, cat. maschile, sottocat. JU, con un tempo di 1 ora 22 minuti e 38 secondi. Ilaria Maria Marras della Tri Nuoro, cat. femminile, sottocat. S4, invece la più brava delle rappresentanti sarde col tempo di 1 ora 53 minuti e 45 secondi. 

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