Imbrattano con la vernice una roccia a Caprera: le indagini

Vandalismo a Caprera.

Un ennesimo atto di vandalismo nel cuore del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena ha colpito duramente gli scogli di Cala Napoletana, a Caprera. L’atto vandalico viene percepito non come un semplice episodio di cronaca, ma come una vera e propria ferita inferta al patrimonio naturalistico del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. Il grande cuore rosso acceso con la scritta “KI LI” in bianco rappresenta un impatto visivo prepotente, che deturpa il granito millenario di una delle calette più iconiche dell’isola.

Il vandalismo a Caprera.

Secondo le prime analisi degli osservatori, il gesto non sembrerebbe frutto di un impeto spontaneo. La precisione del tratto e la nitidezza dei bordi suggerirebbero l’ipotesi del possibile utilizzo di stencil o maschere pre-composte. Se tale dinamica venisse confermata, si tratterebbe di un’azione pianificata, che avrebbe richiesto il trasporto consapevole di vernici e strumenti specifici lungo i sentieri impervi che conducono alla cala.

Polemiche.

Il fatto ha scatenato un’ondata di sdegno tra i residenti e gli amanti dell’arcipelago, che sui social media hanno condannato duramente quello che definiscono uno “schiaffo alla natura“. Le colature di vernice visibili sulla roccia testimoniano la portata di un intervento che, secondo gli esperti, potrebbe richiedere operazioni di pulizia estremamente complesse per non danneggiare la porosità del granito. “Non sarebbero semplici ‘cazzate adolescenziali’, ma un crimine contro la nostra terra”, sostiene un commentatore su Facebook, facendosi portavoce di una comunità profondamente colpita.

La rabbia dei cittadini si intreccia con la preoccupazione per la vulnerabilità di aree soggette a massima tutela. “C’è chi proverebbe vergogna persino a raccogliere un rametto di mirto, e ora ci troviamo davanti a questi sfregi”, scrive amaramente un utente, mettendo in luce il contrasto tra il rispetto reverenziale per l’ambiente e l’arroganza di chi viola le regole. L’episodio riaccende inevitabilmente il dibattito sulla necessità di controlli più rigorosi, affinché Cala Napoletana sia protetta concretamente da ogni forma di vandalismo.

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