Il rimborso del Comune di La Maddalena.
Il Comune di La Maddalena restituirà 3.588 euro alla società Segis Srl dopo aver ricevuto un versamento superiore alla somma ancora dovuta per le spese legali di una controversia amministrativa. La decisione è contenuta nella Determinazione dirigenziale numero 1221 del 18 agosto 2026, adottata dalla Direzione delle Risorse Umane ed Economiche, attraverso l’Ufficio Legale. L’atto, firmato dalla segretaria generale Tomasina Manconi, dirigente ad interim della direzione, ricostruisce una vicenda contabile legata a una sentenza del Tar Sardegna del 5 maggio 2017.
La vicenda giudiziaria e i pagamenti.
Con la sentenza numero 305/2017, relativa al procedimento ruolo generale 894/2016, la Seconda sezione del Tribunale amministrativo regionale aveva respinto il ricorso presentato da Segis Srl, condannando la società a sostenere le spese legali in favore del Comune. L’importo stabilito era di 3.000 euro, a cui si aggiungevano le spese generali nella misura del 15%, il contributo previdenziale del 4% e l’Iva al 22%, per un totale di 4.377,36 euro.
Per recuperare la somma, l’amministrazione comunale aveva avviato le procedure contabili con la Determinazione dirigenziale numero 577 del 12 maggio 2017, registrando l’entrata con l’accertamento numero 334/2017. Nel maggio 2023 Segis aveva effettuato un primo pagamento di 3.588 euro, registrato con la reversale numero 45594. Di conseguenza, il debito residuo era sceso a 789,36 euro. Il 25 marzo 2026, tuttavia, la società ha disposto un ulteriore bonifico di 4.377,36 euro, pari all’intero importo originariamente stabilito dal Tar. Il versamento, identificato con il provvisorio di entrata numero 1687, ha quindi determinato un’eccedenza di 3.588 euro rispetto alla cifra ancora da corrispondere.
Disposta la restituzione dell’eccedenza.
Con il provvedimento del 18 agosto, il Comune ha disposto la regolarizzazione dell’operazione attraverso tre distinti passaggi contabili. È stato previsto l’accertamento dei 3.588 euro ricevuti in eccesso sul capitolo 1526 del bilancio 2026 e, contestualmente, la liquidazione della stessa somma a favore di Segis Srl, con pagamento sul capitolo 5666 e accredito sul conto corrente indicato nella documentazione allegata. Resta inoltre da incassare il debito residuo di 789,36 euro, già registrato con l’accertamento del 2017. La restituzione non comporta quindi l’annullamento dell’obbligazione originaria, ma serve a correggere il versamento superiore all’importo ancora dovuto. La determinazione diventerà esecutiva dopo l’apposizione del visto di regolarità contabile, necessario per attestare la copertura finanziaria. È inoltre prevista la pubblicazione dell’atto all’Albo pretorio comunale per quindici giorni consecutivi.
