In Gallura al via il progetto di tirocinio per l’inclusione sociale e lavorativa

Il progetto Prius in Gallura.

Una opportunità di inclusione sociale e lavorativa per le Cooperative e le altre imprese, e 100 aspiranti tirocinanti. Riparte, dopo un percorso che ha visto qualche ritardo ed alcune correzioni, il Progetto Prius (acronimo di Programma per l’Inclusione Universale Sociale) per l’attivazione di tirocini di Inclusione sociale e lavorativa.

Avviato nel 2019 il percorso pubblico del Progetto Prius, attività del Plus di Olbia, formato dai Comuni di Alà dei Sardi, Arzachena, Berchidda, Buddusò, Budoni, Golfo Aranci, La Maddalena, Loiri Porto San Paolo, Monti, Olbia, Oschiri, Padru, Palau, Sant’Antonio di Gallura, San Teodoro, Santa Teresa di Gallura, Telti, gestisce gli interventi sociali in favore di persone e famiglie in condizione di fragilità.

Il Plus di Olbia beneficia della Sovvenzione PON Inclusione e della Quota Servizi Fondo Povertà, per l’attivazione di progetti di inclusione attiva in favore dei nuclei familiari beneficiari di misure di contrasto alla povertà (REI, nonché Reddito di Cittadinanza). L’assessorato Servizi Sociali, guidato da Simonetta Lai, ha visto svolgere una intensa attività di animazione ed aggregazione a cura della dottoressa Katia Salzillo che, dopo vari incontri e breefing, dapprima in presenza e successivamente in webinar, ha coinvolto vari partners di progetto, portandoli alla sottoscrizione di un accordo operativo con Aspal, Centro per l’impiego di Olbia e le Associazioni datoriali: AGCI Gallura, Coldiretti Nord Sardegna, CONFAPI Sardegna, Confartigianato Imprese Gallura, Confcommercio Nord Sardegna, Confcooperative Sassari Olbia, CNA Gallura, Confindustria Centro Nord Sardegna.

Successivamente alla pubblicazione del relativo Avviso, il Plus di Olbia ha selezionato, tra i beneficiari Rei e del Reddito di cittadinanza, le persone che per bisogno economico e attitudine hanno inteso aderire ad un percorso di inclusione sociale e rafforzamento occupazionale.

Nelle prossime settimane si prevede l’inizio della parte più operativa, con l’attivazione dei tirocinii di inclusione sociale e lavorativa. Ciascun tirocinio prevede una frequenza settimanale da concordarsi secondo il settore di appartenenza e i relativi contratti delle aziende ospitanti. Ogni tirocinio avrà durata pari a 6 mesi, eventualmente prorogabili.

Le aziende e le cooperative ospitanti potranno accogliere fino ad un massimo di 3 tirocinanti per volta estendibili fino ad un massimo di 5, in caso di ditte con un numero di personale dipendente superiore a 15 unità; attività di tutoraggio in azienda per i destinatari attraverso la presenza di un tutor aziendale. Ciascun tirocinio prevede la corresponsione di un rimborso spese (indicativamente fra 200 e 300 euro mensili), che va ad aggiungersi a quanto già percepito dai tirorinanti sotto forma di Rei o Rdc.

Le Associazioni di categoria firmatarie dell’accordo, si sono impegnate a promuovere le opportunità previste dal progetto (già individuato come best-practice a livello nazionale), e ad operare sulla piattaforma informatica dove procedere ad un primo abbinamento fra aziende e candidati, cui seguiranno i colloqui per verificare la fattibilità degli inserimenti lavorativi.

Una modalità innovativa questa del Prius che ha suscitato un certo interesse e, pur cadendo in un periodo particolarmente difficile per la maggior parte delle imprese, causa le conseguenze della pandemia da Covid19 ancora in corso, merita di essere almeno sperimentata per offrire spunti di speranza ad un tessuto economico ed occupazionale molto provato.

Per Agci Gallura, che ha firmato l’accordo per mezzo del proprio presidente, Michele Fiori, sarà compito del direttore, Filippo Sanna, referente del progetto per l’associazione cooperativistica gallurese, operare sulla piattaforma e fornire le informazioni sulla procedura di attivazione ad ospitare i tirocini di inclusione sociale.

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