Imprese in stato di crisi, via libera al piano per i lavoratori licenziati

L’Aspal gestirà la procedura.

Via libera dalla Giunta, su proposta dell’assessorato del Lavoro, al piano di politiche attive del lavoro in favore degli ex dipendenti delle imprese Sardinia Green Island, Keller, Vesuvius, Ottana Polimeri ed Ottana Energia e S&B Olmedo, con ammortizzatori sociali scaduti, o in scadenza nel corso del 2019, destinatari di procedura di licenziamento collettivo ed in stato di disoccupazione.

Il programma di interventi per consentire un concreto reingresso in attività dei lavoratori è definito in applicazione di una norma della Legge regionale di Stabilità 2019. La disposizione della finanziaria regionale autorizza la spesa  di 4 milioni 700mila euro e riconosce ai soggetti destinatari la possibilità di fruire, alternativamente, di una delle seguenti misure: un contributo economico una tantum a compensazione della ridotta rioccupazione successiva alla scadenza degli ammortizzatori sociali, ovvero l’impiego nei cantieri del programma LavoRAS.

I criteri e le modalità di attuazione del piano sono stati condivisi lo scorso 22 gennaio in un incontro con le organizzazioni sindacali. Il bacino dei lavoratori, individuati dal legislatore regionale e dalla delibera, sarà definito con riguardo ai destinatari delle procedure di licenziamento collettivo, che abbiano perso il trattamento di mobilità ordinaria o di NASPI, e che si trovino in stato di disoccupazione. Una volta individuato il bacino di riferimento, l’ASPAL, alla quale verrà affidata la gestione del piano, procederà alla convocazione dei lavoratori per l’esercizio dell’opzione fra una delle due misure proposte. L’importo previsto per il singolo lavoratore non potrà superare i 12 mila euro. 

Il contributo economico una tantum sarà quantificato in base all’importo dell’ultimo ammortizzatore percepito e al periodo di assenza dell’ammortizzatore. L’erogazione avverrà in tre bimestri e sarà vincolata alla partecipazione ad un piano di politiche attive del lavoro mediante stipula di apposito patto di servizio, così come concordato con le organizzazioni sindacali Confederali regionali. Con riguardo alla partecipazione ai cantieri LavoRAS, la delibera prevede che questa debba avvenire con un progetto specifico, rivolto esclusivamente ai lavoratori del bacino individuato dalla norma.

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