Il sindaco Lai rompe il silenzio sul caso di Cala Finanza.
Il dibattito sullo sviluppo urbanistico e la tutela costiera nel Comune di Loiri Porto San Paolo si accende, spingendo il sindaco a un intervento ufficiale e perentorio. Al centro della contesa mediatica e politica ci sono il sito di Cala Finanza e le indiscrezioni su presunte cementificazioni costiere. Francesco Lai ha deciso di rompere il silenzio per ristabilire la cronologia dei fatti e respingere quelle che definisce speculazioni infondate.
La replica alle polemiche e la smentita sulla cementificazione Il sindaco esordisce stigmatizzando il clima politico e mediatico degli ultimi giorni, parlando di una narrazione distorta della realtà: “Intervengo nel dibattito perché leggo con stupore troppe informazioni inesatte e vedo montare polemiche fondate su ricostruzioni false o volutamente confuse. È quindi necessario chiarire i fatti. La vicenda è complessa, ma proprio questa complessità viene usata per sovrapporre questioni diverse e alimentare disinformazione e allarmismo.“
La precisazione urbanistica: i confini di Cala Finanza Per fare chiarezza ed evitare ulteriori fraintendimenti, la guida della giunta comunale scinde nettamente l’area di Cala Finanza dalle indiscrezioni circolate sulla stampa relative a un altro comparto: “Va chiarito subito un punto: a Cala Finanza non è prevista la realizzazione di alcun albergo né alcuna villa – dichiara Lai -. Le notizie che circolano in queste settimane sugli organi di stampa riguardano infatti un’ipotesi di progetto, per la realizzazione di strutture ricettive, relativa a un’area diversa, adiacente al centro abitato, edificabile da sempre, ritenuta coerente con il PPR e situata oltre i 300 metri dal mare; ipotesi progetto che nulla ha a che vedere con il sito di Cala finanza oggetto di polemiche.“
Lo stato dell’arte normativo e l’assenza di atti comunali Lai frena poi sulle ipotesi di nuovi insediamenti alberghieri, specificando che al momento non esiste alcuna istruttoria formale negli uffici municipali: “Su questo eventuale intervento, ad oggi non esiste alcun progetto formalmente presentato. Si parla soltanto di ipotesi, illustrazioni e indiscrezioni giornalistiche. Non esiste alcun procedimento amministrativo avviato né alcuna autorizzazione rilasciata.“, aggiunge
L’iter burocratico presso la ZES e lo scontro tra Enti Entrando nel merito della reale ed unica pratica aperta su Cala Finanza, il sindaco precisa che la competenza primaria non è stata del Comune, svelando i dettagli del contenzioso tra la struttura governativa e la Regione: “Diversa è invece la vicenda relativa a Cala Finanza e alla procedura effettivamente in corso. In questo caso è stata presentata una pratica direttamente alla struttura di missione ZES presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e non al Comune. La richiesta riguarda esclusivamente la villa esistente e l’area adiacente – ha concluso il sindaco -. Gli interventi previsti sono il cambio di destinazione d’uso e il posizionamento di strutture amovibili a servizio della villa. La pratica è stata approvata dalla ZES, ma impugnata dalla Regione, che aveva espresso parere contrario. Ora dovrà pronunciarsi il Consiglio dei Ministri, dopo il rinvio della seduta inizialmente prevista per il 30 aprile.”
I controlli del Comune e il ricorso al TAR Nonostante la competenza della Zona Economica Speciale (ZES), l’amministrazione locale si è attivata con i propri tecnici riscontrando irregolarità e procedendo per vie legali: “Nel frattempo il Comune, dopo sopralluoghi e verifiche tecniche, ha riscontrato alcune difformità edilizie. Per questo ha emesso un’ordinanza di demolizione e ripristino delle opere ritenute non conformi. La società ha impugnato l’ordinanza davanti al TAR. Il Comune si è costituito in giudizio e il Tribunale ha sospeso temporaneamente l’efficacia dell’ordinanza fino alla discussione nel merito, fissata per novembre.“, commenta Lai.
La sintesi finale del primo cittadino In conclusione, Lai ribadisce la reale fotografia dello stato di fatto, richiamando alla responsabilità tutte le forze in campo: “Questa è la reale situazione dei fatti. Ad oggi, a Cala Finanza non esiste alcun progetto per alberghi o ville. Le ipotesi di cui si discute pubblicamente riguardano eventualmente un’altra area e, lo ribadisco, non sono state formalizzate attraverso la presentazione di alcun progetto ufficiale.”
Il monito sulla tutela dell’ambiente e lo stop alle strumentalizzazioni Il capo dell’amministrazione conclude con un duro affondo contro chi, a suo dire, sfrutta la sensibilità ecologica dei cittadini per scopi puramente elettorali o di visibilità: “Confondere queste due vicende significa alterare la realtà dei fatti e creare confusione e disinformazione. La salvaguardia del territorio e dei beni ambientali è un tema serio e importante. Proprio per questo non si difende l’ambiente creando confusione, diffondendo informazioni inesatte o alimentando polemiche solo per ottenere visibilità e consenso.”
