Svolta per l’omicidio di Cinzia Pinna: c’è una richiesta di archiviazione

Le indagini sul caso di Cinzia Pinna.

Le indagini sull’omicidio di Cinzia Pinna stanno volgendo al termine con nuovi colpi di scena. Le novità dell’inchiesta sul femminicidio della 33enne di Castelsardo è la richiesta di archiviazione per la fidanzata del killer, Maria Rosa Elvo, fidanzata del killer accusata di averlo aiutato a ripulire le prove del delitto. Secondo la pm la donna non poteva essere presente sul luogo del crimine.

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Le indagini.

La pubblico ministero Noemi Mancini ha deciso di stralciare la posizione di Rosa Maria Elvo, fidanzata dell’omicida reo confesso, avanzando contestualmente una richiesta di archiviazione che è già stata notificata al suo legale. Inizialmente la donna era stata iscritta nel registro degli indagati con l’accusa di favoreggiamento, poiché gli inquirenti sospettavano che avesse aiutato il compagno a ripulire la scena del delitto.

Tuttavia, i recenti risultati degli accertamenti scientifici e l’esame del profilo genetico hanno categoricamente escluso la sua presenza sul luogo del crimine, confermando la totale estraneità ai fatti che la donna ha sempre proclamato, dicendosi del tutto all’oscuro dell’omicidio. La difesa ha espresso grande soddisfazione per questo provvedimento, sottolineando come gli esiti dei rilievi tecnici abbiano finalmente scagionato la sua assistita eliminando ogni ombra di responsabilità, una linea difensiva sostenuta con fermezza fin dall’inizio della vicenda.

Cosa si sa finora del delitto.

Cinzia Pinna è stata uccisa con tre colpi di pistola dal reo confesso Emanuele Ragnedda. È lui l’unico indagato per aver compiuto l’omicidio, ma ci sono altri due indagati: la fidanzata e un giovane giardiniere. La prima sta uscendo di scena dalle indagini, il secondo è indagato per aver aiutato l’imprenditore dopo il femminicidio.

Il caso della 33enne è stato uno degli omicidi con vittima una donna più efferati degli ultimi dieci anni in Gallura. Il caso ha sconvolto tutta l’Isola che chiede giustizia per la donna. Il delitto sulla 33enne riflette una realtà, quella nell’Isola, che non si può più ignorare. Mentre in Italia i femminicidi, pur continuando a essere presenti nelle cronache, sono in calo anno dopo anno, in Sardegna questo fenomeno continua a restare stabile, con picchi in alcuni anni (come nel 2024) che sono elevati, mostrando una realtà dove il femminicidio è in controtendenza rispetto alla Penisola, con casi in aumento o stabili. L’uccisione di Cinzia ha messo davanti agli occhi una realtà che non si può ignorare.

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