Ok all’unanimità per l’elezione diretta del presidente della provincia Gallura Nord-Est Sardegna e degli altri enti intermedi
Gli elettori della Gallura potrebbero tornare alle urne per scegliere il presidente della risorta Provincia. La scelta di affidare la guida a Settimo Nizzi è arrivata con un accordo bipartisan per le elezioni di secondo livello. Solo sindaci e consiglieri hanno votato per scegliere il presidente della Provincia Gallura Nord-Est Sardegna, ma la parola potrebbe tornare agli elettoti. Così vuole la politica isola, così chiede all’unanimità il Consiglio regionale. L’Aula ha approvato una proposta di legge che mira a riportare in capo alla Sardegna la scelta sulle elezioni epe gli Enti intermedi. Tutte le forze politiche rappresentate in via Roma vogliono l’elezione diretta di sindaci metropolitani e presidenti delle Province.
La proposta di modificare l’articolo 43 dello Statuto speciale ha incassato tutti i 50 voti dei consiglieri regionali in Aula. L’obiettivo è consentire alla Regione di disciplinare direttamente forma di governo e modalità di elezione, superando la legge Delrio.
I galluresi in Aula
Tra gli interventi in Aula anche quelli di alcuni consiglieri regionali galluresi. Il capogruppo di Forza Italia, l’olbiese Angelo Cocciu, ha espresso voto favorevole al ritorno dell’elezione diretta, condividendo la necessità di rafforzare il legame tra territori e istituzioni. Favorevole da Arzachena anche Cristina Usai di Fratelli d’Italia. La consigliera ha definito le Province “strumenti essenziali di raccordo tra territori con esigenze differenti” e ha sottolineato che “le elezioni di secondo livello allontanano i cittadini dalle istituzioni”. Usai ha ribadito la necessità di “restituire ai cittadini la responsabilità politica diretta attraverso il voto”.
Divergenze tra le opposizioni
L’unanimità finale non ha però cancellato le divergenze politiche emerse durante il confronto. Il capogruppo di FdI Paolo Truzzu pur dicendosi d’accordo ha espresso dubbi sulla tenuta costituzionale della proposta, sostenendo che la modifica dello Statuto potrebbe non essere sufficiente per superare la legge Delrio. Di posizione opposta Antonello Peru di Sardegna al Centro 20Venti. Il consigliere ha criticato le perplessità espresse da Fratelli d’Italia e ha chiesto una battaglia politica condivisa per riportare rapidamente i cittadini al voto diretto nelle Province.
