Il vescovo Sanguinetti consacra la nuova chiesa di Porto San Paolo

foto di Francesca Pinna

La nuova chiesa dedicata a San Paolo Apostolo.

Il parterre era quello delle grandi occasioni, la chiesa gremita così come richiede un evento di tale portata. Questo lo scenario che si è presentato a chi ha presenziato nella mattinata di oggi, 25 gennaio, alla consacrazione della chiesa, della casa parrocchiale e all’avvio della nuova parrocchia dedicata a San Paolo Apostolo a Porto San Paolo.

La cerimonia, presieduta dal vescovo della diocesi di Tempio Ampurias Monsignor Sebastiano Sanguinetti unitamente al parroco Cristian Garau e a numerosi sacerdoti della zona, è iniziata intorno alle 10,30. Presenti, tra gli altri, nella navata unica della nuova chiesa il sindaco di Loiri Porto San Paolo Francesco Lai, i consiglieri regionali Giuseppe Meloni e Angelo Cocciu, oltre alle autorità militari. Tanti i cittadini presenti appartenenti alle 3 comunità unificate dalla nuova parrocchia, Porto San Paolo, Vaccileddi e Murta Maria.

“Nella vita di ogni comunità ci sono delle giornate, dei momenti, che lasciano il segno.” – ha esordito Monsignor Sanguinetti, rivolgendosi ai presenti ed in particolare ai cittadini di Porto San Paolo – “E questo è un momento importante per questa comunità che si allarga a Vaccileddi e a Murta Maria”.

“Questa parrocchia nasce per unire, non per dividere, per essere più vicini a servire le persone.” – spiega nel corso della sua omelia il vescovo, riferendosi alla scelta di istituire una seconda parrocchia in uno stesso Comune – “Mai nessuno prenda l’istituzione di questa parrocchia per creare divisioni di altra natura. Noi non ci presteremo mai a disegni di questo genere, siamo Chiesa per unire, non per dividere”.

Una celebrazione, quella della dedicazione dell’altare, simbolo di unità, fatta nel giorno che la liturgia dedica alla conversione di San Paolo Apostolo, patrono della nuova unità parrocchiale. Una scelta, quella della dedicazione al Santo peccatore, che vuole perpetrare la memoria che vede San Paolo approdare nelle coste intorno a Tavolara a seguito di un naufragio, mentre si recava in Spagna per predicare la Parola di Dio.

“In questa zona dove si sono concentrate tradizioni cristiane così significative” – conclude Monsignor Sanguinetti – “Vogliamo dire che la nostra storia è anche storia di fede, vogliamo perpetuare questa memoria attraverso il Vangelo”.

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