A Luras un progetto contro il bullismo etnico nelle scuole

Scuola

Il progetto contro il bullismo etnico nelle scuole arriva a Luras.

Il bullismo e il cyberbullismo a sfondo etnico rappresentano una realtà sempre più diffusa e allarmante, soprattutto tra i più giovani. Per contrastare questo fenomeno, il progetto “Net.Com”, promosso dal Moige – Movimento Italiano Genitori e finanziato dal ministero degli Interni con il supporto dell’Unione Europea, ha fatto tappa a Luras, all’Istituto Comprensivo Ines Giagheddu.

La sensibilizzazione ad un problema diffuso.

L’iniziativa, che punta a sensibilizzare studenti, famiglie e cittadini, ha preso il via con un ciclo di incontri formativi, condotti dalle psicologhe Sara Valente e Ludovica Vitarelli, specialiste della task force anti-bullismo del Moige. Durante la mattinata, gli alunni hanno avuto l’opportunità di confrontarsi su temi cruciali come il rispetto delle diversità e i rischi della rete, attraverso sessioni educative della durata di 50 minuti. L’evento ha visto anche la partecipazione istituzionale del sindaco Mauro Azzena e dell’assessore Emanuela Loriga, intervenuti per i saluti iniziali. Nel pomeriggio, il Centro Mobile del progetto ha sostato in piazza Curiedda per accogliere la cittadinanza, mentre presso la Sala Convegni del Comune si è svolto un ulteriore incontro rivolto al pubblico, un’occasione di dialogo e approfondimento sulle strategie di prevenzione del bullismo e sulle risorse disponibili per chi ne è vittima.

Lo studio sul bullismo nelle scuole in discussione a Luras.

Uno studio condotto dal Moige in collaborazione con l’Istituto Piepoli nel 2023 ha evidenziato dati preoccupanti: l’8% degli adolescenti utilizza immagini o video per deridere i coetanei, il 45% ha subito episodi di prepotenza e nel 34% dei casi si tratta di violenza verbale. Ancora più allarmante è la percentuale di minori che navigano online senza protezioni adeguate (49%) e la scarsa comunicazione con le famiglie su queste tematiche. Con oltre 877.000 studenti stranieri nelle scuole italiane, secondo i dati del Miur, il bullismo etnico si configura come un problema che necessita di interventi mirati. “Net.Com” nasce proprio per offrire un supporto concreto a bambini e ragazzi provenienti da contesti migratori, affinché possano crescere in un ambiente scolastico libero da discriminazioni.

“Viviamo in una società sempre più multiculturale e inclusiva, ma le sfide legate all’integrazione sono ancora molte”, afferma Antonio Affinita, direttore generale del Moige. “Net.Com non si limita a sensibilizzare, ma si traduce in azioni concrete per proteggere i minori e creare un contesto più accogliente e rispettoso delle differenze”.

L’obiettivo di costruire una rete di professionisti qualificati.

Il progetto punta a costruire una rete di professionisti qualificati e a definire un modello di buone pratiche da adottare a livello locale. Attraverso la collaborazione con servizi sociosanitari, Forze dell’Ordine e mediatori culturali, si intende garantire un intervento tempestivo e adeguato a chi subisce episodi di discriminazione o bullismo, anche a Luras. Un’iniziativa che non si limita a proteggere, ma ambisce a promuovere una cultura della convivenza e dell’inclusione, per un futuro in cui il rispetto e l’uguaglianza siano valori condivisi da tutti.

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