Problemi con l’acqua a Olbia, nuovi divieti in zona aeroporto

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Per l’ennesima volta acqua non potabile nella zona dell’aeroporto di Olbia

Nuovi problemi con l’acqua a Olbia: il Comune ha disposto il divieto di utilizzo a fini alimentari dell’acqua erogata nella zona dell’aeroporto. Il provvedimento arriva a pochi mesi da una precedente ordinanza sullo stesso problema, poi revocata dopo il ripristino delle condizioni di conformità.

L’ennesima ordinanza

L’ordinanza sindacale numero 63, firmata dal sindaco Settimo Nizzi il 17 settembre 2026, nasce dagli esiti delle analisi effettuate su un campione prelevato il 14 settembre presso il punto di campionamento “Nicchia”, alla rotatoria dell’aeroporto. Gli esami hanno evidenziato il superamento del valore previsto per i cloriti, con una concentrazione di 1,06 mg/l. Il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione della ASSL Olbia ha quindi espresso un giudizio sanitario di non idoneità dell’acqua al consumo umano.

Il divieto e cosa si può fare

Il Comune dispone di evitare l’utilizzo dell’acqua come bevanda e per la preparazione degli alimenti, in particolare quando l’acqua rappresenta uno degli ingredienti principali. Il divieto riguarda quindi, tra gli altri usi, la preparazione di minestre, tè e caffè, la cottura della pasta e delle verdure e il lavaggio degli alimenti ai fini alimentari. L’acqua può invece essere utilizzata per il lavaggio degli alimenti e per l’igiene personale e della casa. Per l’incorporazione negli alimenti, l’ordinanza indica la possibilità di utilizzarla soltanto previa prolungata bollitura.

Quello dell’acqua nella zona aeroporto è un problema che si ripresenta nel tempo. Anche nel 2026 il Comune era già intervenuto con l’ordinanza numero 39 del 17 giugno, disponendo il divieto di utilizzo a fini alimentari dell’acqua nella stessa zona. Il provvedimento era stato poi revocato il 16 luglio con l’ordinanza numero 46, dopo il ripristino delle condizioni di conformità. Ora il divieto torna in vigore. L’ordinanza resterà valida fino alla comunicazione della Asl Gallura sull’avvenuto ripristino delle condizioni di conformità dell’acqua ai parametri di legge.

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