Torna a Olbia il progetto di Avis Olbia e Mater.
Solidarietà, prevenzione e tutela della salute tornano a camminare insieme. AVIS Olbia e Mater Olbia Hospital rinnovano anche per il 2026 la loro storica collaborazione per promuovere la donazione di sangue. Giunta alla quinta edizione, l’iniziativa si rinnova quest’anno con il nome di “Sambene è Vida”: un progetto che offre ai donatori visite specialistiche ambulatoriali gratuite, evidenziando il legame vitale tra uno stile di vita sano e la qualità del sangue donato.
L’edizione con novità.
L’edizione 2026 pone pertanto l’accento sul valore della prevenzione, offrendo ai donatori un’opportunità concreta di monitoraggio del proprio stato di salute e contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della diagnosi precoce e della medicina preventiva.
«La donazione di sangue rappresenta uno dei più alti esempi di partecipazione civica e solidarietà», dichiara Gavino Murrighile, Presidente di AVIS Olbia.
”Con il progetto “Sambene è Vida” vogliamo rafforzare il messaggio che essere donatori significa assumersi una responsabilità nei confronti della collettività, ma anche verso sé stessi. Promuovere la salute dei donatori significa garantire una maggiore qualità del sangue raccolto e contribuire alla sicurezza dei pazienti che ne beneficiano. Ringraziamo il Mater Olbia Hospital per una collaborazione che, anno dopo anno, continua a tradursi in un valore concreto per il territorio e per il sistema sanitario”.
L’obiettivo.
L’obiettivo del progetto è duplice: sostenere la raccolta di sangue, indispensabile per garantire la continuità delle attività assistenziali, e valorizzare il ruolo del donatore attraverso iniziative di prevenzione e promozione della salute. Un donatore informato, monitorato e attento ai propri stili di vita rappresenta infatti una risorsa fondamentale per l’intero sistema trasfusionale. L’adesione all’iniziativa è semplice. Sarà sufficiente effettuare una donazione presso i punti di raccolta AVIS o presso il Centro Trasfusionale di Olbia, manifestando la volontà di partecipare al progetto.
I volontari AVIS raccoglieranno i dati necessari all’iscrizione e il Mater Olbia Hospital provvederà successivamente alla registrazione e all’invio della conferma di prenotazione della visita tramite posta elettronica. L’iniziativa è completamente gratuita e non richiede impegnativa medica. Al momento della visita sarà richiesto esclusivamente il libretto delle donazioni. Le visite ambulatoriali prenotabili nel progetto sono le seguenti: Urologia, Senologia, Chirurgia Generale, Fisiatria, Gastroenterologia, Ginecologia, Neurochirurgia, Neurologia, Ortopedia, Terapia del dolore.
È inoltre importante evidenziare che il progetto non determina alcun impatto sulle liste d’attesa del Servizio Sanitario Regionale: le prestazioni sono infatti erogate attraverso agende dedicate e slot aggiuntivi messi a disposizione dal Mater Olbia Hospital esclusivamente per i donatori aderenti all’iniziativa.
Con la visita gratuita non si vuole in alcun modo bypassare il principio della gratuità della donazione.
La donazione resta un atto libero, volontario e non retribuito, come previsto dalla legge e dall’etica di
AVIS. L’obiettivo è un altro: consentire ai donatori di essere sempre super controllati sotto il profilo sanitario.
Incrementare la raccolta è fondamentale, ma lo è ancora di più garantire la qualità del sangue ottenuto. Un donatore in buona salute è la migliore garanzia per chi riceve. Non c’è nessun “do ut des”. C’è solo una strategia sanitaria efficace, efficiente e calata nel problema reale. Perché non si può pensare di cambiare verso a un problema sistemico come la carenza di sangue senza cambiare approccio al donatore e alle sue esigenze. Mettere al centro la salute di chi dona significa tutelare la salute di chi riceve. E significa costruire una cultura della donazione che sia sostenibile e duratura.
“Sambene è Vida” nasce per valorizzare l’impegno dei donatori abituali, ma anche per avvicinare nuovi cittadini al mondo della donazione, contribuendo a rafforzare una rete di solidarietà indispensabile per garantire la disponibilità di sangue e dei suoi emocomponenti.
