Il caso Mater Olbia sul blog di Beppe Grillo

Rilanciato dal comico genovese un articolo sull’ospedale.

Anche Beppe Grillo di occupa nel suo blog del caso Mater Olbia. L’ormai ex comico genovese prestato alla politica, ha, infatti, pubblicato sul suo sito un articolo in merito del professor Camillo Ricordi e del professor Marco Songini.

Secondo i due autori la Sardegna sarebbe al centro di un network internazionale per la cura e la ricerca. Nell’articolo si legge di come il Qatar sia ormai un investitore strategico di straordinaria importanza per l’Italia.

Tra i suoi investimenti è fondamentale riconoscere all’ospedale Mater Olbia una valenza strategica nazionale, oltre che regionale. Questo anche in considerazione dell’ingente investimento sostenuto dal Qatar nella ricerca avanzata per lo sviluppo di cure per patologie che affliggono in particolare la regione Sardegna, come ad esempio il diabete.

La creazione di un polo di eccellenza in grado di generare mobilità attiva da altre regioni europee e dell’area mediterranea, significherebbe, secondo Ricordi e Songini, la possibilità di offrire alla Sardegna un supporto allo sviluppo economico eccezionale. Vengono, infatti, stimati in 1200 i posti di lavoro, tra diretti e indiretti, generati dall’iniziativa.

Il Mater Olbia, inoltre, rappresenterebbe per i due autori “un’opportunità unica per finanziare ricerche avanzate per lo sviluppo di cure per malattie oggi incurabili”. I settori di ricerca includerebbero, dal diabete e la medicina rigenerativa, la prevenzione e la cura di patologie croniche degenerative legate all’invecchiamento, all’alimentazione e allo stile di vita.

Il supporto economico della Qatar Foundation, in particolare, dovrebbe permettere al Mater Olbia di divenire un “pilastro di una grande comunità di ricerca internazionale”. Faciliterebbe, infatti, accordi di collaborazione con i principali centri della ricerca mondiale.

La mobilità sanitaria passiva è una ferita aperta per molte famiglie sarde che devono sopportare enormi sacrifici economici e psicologici per recarsi in altre regioni. Questo, inoltre, comporta per la Regione Sardegna una spesa sanitaria annua di 65 milioni.

“Il lato più preoccupante di questa situazione – concludono i due professori – risiede nella terribile rinuncia alle cure imposta a circa un terzo dei pazienti con patologie oncologiche”. Un terzo dei malati oncologici sardi, infatti, rinuncerebbe alle terapie a causa della mancanza dei macchinari adeguati. Nel Mater Olbia risiede la speranza di cure adeguate e vicine per queste persone.

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