Giocare è raccontare, e raccontare è coinvolgere. Il gioco, probabilmente fin dalla notte dei tempi, è uno strumento che permette di stimolare la fantasia, di intessere relazioni e di favorire la socialità, la condivisione e la concentrazione. Tutto questo è amplificato se dietro al gioco vi è anche una componente narrativa.
Gioco e narrazione, un forte legame
Tra gioco e narrazione, infatti, vi è un legame molto evidente già nei giochi più semplici che si imparano da bambini, fino ad arrivare a quelli più complessi con cui ci si intrattiene ludicamente da adulti. Le dinamiche narrative che si celano per ogni tipo di gioco, in maniera nemmeno troppo velata, permettono di approcciarsi al gioco con una buona e sana dose di coinvolgimento emotivo e di dar vita a piccoli racconti esperienziali.
Il mondo del gaming online in primis, ma anche molti altri giochi da tavolo, di ruolo o meno, raccontano storie o costruiscono mondi narrativi. Per cui la dinamica del gioco è molto avvincente e stimola l’immaginazione.
Anche nei titoli di gioco che fanno parte del mondo del gambling sono contenute narrazioni implicite che amplificano la suspense e l’interattività, ma che parlano anche del “peso” del rischio, della soddisfazione di un successo o della delusione per una perdita.
Grazie alla loro narrazione esplicita, negli ultimissimi anni hanno spopolato i giochi di ruolo come il famosissimo Dungeons & Dragons, ma anche i giochi da tavolo a sfondo narrativo o le escape room, sempre più frequentate nelle grandi città italiane in cui sono state aperte.
Se queste forme di intrattenimento ludico sono diventate così popolari e attirano moltissimi giocatori interessati, è merito del fatto che il giocatore diventa il personaggio di una storia e, come tale, è chiamato a compiere scelte, a raggiungere obiettivi, a partecipare agli sviluppi del gioco, a superare dei livelli ed a raggiungere l’agognato bottino.
Videogiochi e giochi tradizionali: narrazione interattiva ed implicita
Alla luce di quanto detto, i videogame dell’epoca digitale vengono creati a suon di gameplay e storytelling. Questo mix è risultato vincente fin dai primi prototipi, e la fama di giochi come The Last of Us o Red Dead Redemption ne sono uno dei migliori esempi.
Di pari passo con questa innovazione, anche il settore dei giochi per dispositivi mobili si è adattato al cambiamento. Nascono, così, app per smartphone che sembrano proprio delle microstorie, con tanto di premi da conquistare, sblocchi da disattivare e percorsi da seguire.
Per quanto riguarda i tradizionali giochi da tavolo, invece, eloquenti esempi sono mostrati dal classico dei classici, ossia dal Monopoli. Questo gioco racconta la storia di chi vince ma anche quella di chi perde tutto. E che dire degli scacchi? Una guerra simbolica con un bel finale.
E quanto al poker? È o non è un “duello psicologico” giocato a colpi di bluff e colpi di scena? Registrandosi a Lsbet Italia o ad altre piattaforme di gambling per giocare a poker online, l’utente si rende subito conto che, anche in questo genere di giochi, si ritrova a dover attraversare una tensione narrativa fatta di gestione del rischio, di attesa, di rivelazione e, finalmente, di raggiungimento dell’esito (sperato o scongiurato).
Basta guardare un film ambientato in un maestoso casinò per essere catapultati in un immaginario narrativo in cui l’eleganza, la sfida e il destino la fanno da padrona.
Dare un senso alle esperienze attraverso le storie e la narrazione è un bisogno umano a cui sempre si guarda. Anche nel gioco, dunque, sia giocato fisicamente che online, le persone trovano maggiore coinvolgimento se lo arricchiscono di significato e se lo possono raccontare.
Al di là della classica funzione di passatempo, il gioco diventa, dunque, una forma di narrazione esperienziale ed uno strumento in cui i giocatori diventano i protagonisti, ma anche gli antagonisti e i narratori. Tutto allo stesso tempo e nella stessa ambientazione.
