Olbia, Don Andrea Raffatellu per la campagna CEI “Insieme ai sacerdoti”

L’iniziativa.

Torna la campagna di comunicazione Cei per le Offerte Insieme ai sacerdoti. Protagonista degli spot, pianificati su stampa, web e tv, Don Diego Conforzi, giovane parroco romano di S.Ugo, seguito nella sua giornata tipo per illustrare il grande impegno quotidiano dei sacerdoti. Tra i 35mila preti diocesani segnaliamo in Sardegna Don Andrea Raffatellu, parroco della Sacra Famiglia e responsabile della Casa di Accoglienza Arcobaleno ad Olbia.

Un mese con i sacerdoti, annunciatori del Vangelo in Parole ed opere nell’Italia di oggi, promotori di progetti anti-crisi per famiglie, anziani e giovani in cerca di occupazione. Come ogni anno torna la campagna di comunicazione per le Offerte Insieme ai sacerdoti, promossa dal servizio promozione sostegno economico alla Chiesa cattolica.

“E’ tempo di guardare ai sacerdoti non come a persone che possono fare tutto, ma a ministri dei sacramenti e annunciatori del Vangelo che hanno bisogno della vicinanza e dell’affetto delle comunità che servono. E che sono affidati ai fedeli per il sostentamento -afferma Matteo Calabresi, responsabile del Servizio Promozione CEI per il sostegno economico alla Chiesa- Anche Papa Francesco ci ricorda l’importanza di questa vicinanza ai nostri preti. L’Offerta è un contributo speciale, da introdurre stabilmente nella nostra vita cristiana, ripetendolo qualche volta l’anno, perché ci incammina su una nuova strada di comunione con la Chiesa. Basterà anche un piccolo importo, ma donato in tanti, perché raggiunga tutti i preti diocesani in Italia, non soltanto il nostro”.

Al centro dello spot tv c’è un’intera comunità con il suo parroco, con l’oratorio e gli abitanti del quartiere. Nel filmato una bambina del catechismo segue il parroco, Don Diego Conforzi della parrocchia di Sant’Ugo di Roma, nella sua giornata tipo, dalle visite agli anziani alla pastorale giovanile, dal soccorso ai più poveri all’altare dove eleva il calice. Uno spot per tornare a sottolineare l’impegno quotidiano di ogni “buon pastore” che ha scelto di essere al servizio del Vangelo e degli uomini, in ogni situazione, dalle più normali a quelle umanamente più problematiche.

Tra i 35 mila preti diocesani sostenuti nella missione con le Offerte per il sostentamento ci sono sacerdoti come Don Andrea Raffatellu, parroco della Sacra Famiglia e responsabile della Casa di Accoglienza Arcobaleno ad Olbia. La faccia rotonda, gli occhiali, il sorriso mite. Quella gestualità semplice che ti fa sentire capito, accolto, fanno di lui un sacerdote speciale che, con il suo grande lavoro ha fatto della “Casa”, nata come Associazione nel 1982 quando era vice parroco, un posto da cui faticosamente ripartire per tanti giovani tossicodipendenti. Anche per questo nel 2009 ha ricevuto “Il premio della bontà Antonio Decortes” assegnatogli dai cittadini di Olbia che con affetto si sono stretti intorno a lui, riconoscendogli grandi doti umane.

“Arcobaleno”, sostenuta anche grazie ai fondi 8xmille della Chiesa cattolica, è una casa per ricominciare. Con le sue dieci stanze, con tre letti ciascuna, il soggiorno, l’aula computer, la grande sala da pranzo e la cucina. E la falegnameria, dove i ragazzi hanno costruito tutti i mobili della casa, così come le porte, le ringhiere e tutto quello di cui c’era bisogno. E poi la serra per i pomeriggi lunghi e l’orto, dove la fatica ti fa dimenticare tutto quello che non serve più ricordare.  “Persone che hanno perso la propria personalità per varie dipendenze da droghe, alcol, gioco – spiega Don Andrea- si rivolgono alla Casa per trovare un aiuto. A volte sono già grandi, la media è intorno ai 40 anni, perché la comunità, purtroppo, è l’ultima spiaggia”.

Il risultato di questo impegno faticoso e intelligente, così come lo ha definito lo stesso don Raffatellu, è che il 30% delle persone passate da lì ce l’ha fatta, superando con successo il programma di disintossicazione che dura due anni e mezzo. Davanti a questi risultati, la fatica di quarantuno anni spesi al servizio degli altri scompare perché “l’esperienza stessa della comunità dà il senso pieno della vita- conclude Don Andrea -Se abbiamo dato tanto come volontari abbiamo ricevuto altrettanto. Smettere di drogarsi non è la cosa più difficile; difficile è formare personalità libere e forti: è questo che cerchiamo di fare in comunità.”

L’iniziativa “Insieme ai Sacerdoti” si avvale del supporto di una rete di 225 incaricati diocesani che, con la collaborazione dei referenti parrocchiali, affiancano i parroci nella sensibilizzazione al tema. Le Offerte per i sacerdoti sono diverse da tutte le altre forme di contributo a favore della Chiesa cattolica, perché espressamente destinate al sostentamento dei preti diocesani. Dal proprio parroco al più lontano. Ogni fedele è chiamato a parteciparvi, a nome proprio o della propria famiglia. L’Offerta è nata come strumento di comunione tra sacerdoti e popolo di Dio e delle parrocchie tra loro. Per dare alle comunità più piccole gli stessi mezzi di quelle più popolose, nel quadro della ‘Chiesa-comunione’ delineata dal Concilio Vaticano II.

Le donazioni vanno ad integrare la quota destinata alla remunerazione del parroco proveniente dalla raccolta dell’obolo in chiesa. Ogni curato infatti può trattenere dalla cassa parrocchiale una piccola cifra (quota capitaria) per il suo sostentamento, pari a circa 7 centesimi al mese per abitante. In questo modo, nella maggior parte delle parrocchie italiane, che contano meno di 5 mila abitanti, ai parroci mancherebbe il necessario. Le Offerte e l’8xmille vengono allora in aiuto alla quota capitaria.

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