Michele Monti ha guidato i Carabinieri di Olbia per tre anni.
Il tenente colonnello Michele Monti lascia la guida del Reparto territoriale dei carabinieri di Olbia. Questa mattina, nella sede della caserma di via degli Astronauti, ha incontrato la stampa per salutare la città. Dopo tre anni di servizio a Olbia, Monti passerà il testimone al tenente colonnello Nicola Pilia, classe 1986, in arrivo dal Nucleo Investigativo di Cagliari. Il passaggio di consegne segna un nuovo capitolo per il comando territoriale.
Arrivato nel settembre del 2022, Monti si trasferirà a Palermo per guidare un Gruppo Investigativo con competenze su Sicilia e Calabria, incaricato di occuparsi dei reati di tipo ambientale. Si tratta di un nuovo reparto creato dall’Arma che lavorerà a stretto contatto con la Direzione distrettuale antimafia.
Monti ha ricordato che la sua esperienza a Olbia è stata importante, sottolineando la complessità del territorio, che include la Costa Smeralda e l’entroterra con comuni come Padru, Berchidda e Monti. Ha spiegato che, quest’anno, in Costa Smeralda è emerso il fenomeno dei furti di orologi, un fenomeno che l’Arma ha dovuto prima comprendere per poi contrastare. Pur non essendo stati arrestati tutti gli autori degli scippi, gran parte di loro è stata assicurata alla giustizia. Negli ultimi tre anni, ha aggiunto, l’attività dei carabinieri si è concentrata anche sul contrasto alla coltivazione e allo spaccio di stupefacenti e ai numerosi reati contro la persona.
Il tenente colonnello ha anche sottolineato gli interventi sulla videosorveglianza, con impianti potenziati nel territorio comunale di Olbia e Golfo Aranci grazie alla collaborazione delle amministrazioni locali. Ha precisato che Olbia ha già completato l’installazione, mentre a Golfo Aranci le telecamere sono già operative e che questi sistemi hanno fornito un importante supporto per l’analisi del crimine. Infine, Monti ha dichiarato di lasciare il territorio con molta nostalgia, apprezzando la vicinanza e l’accoglienza della cittadinanza, fattori determinanti per l’impegno profuso nel contrasto alla criminalità. Ha concluso affermando di tornare a Palermo di buon grado.
