Discarica di Sa Corroncedda, due anni di assenza di controlli: “Così si è arrivati a questo disastro”

La denuncia dell’opposizione in Consiglio comunale.

Dal primo agosto 2017 al 6 agosto 2019 non ci sono più stati rapporti della polizia ambientale di Olbia sulla zona. Mentre arrivavano le segnalazioni dei rifiuti che si ammassavano sulla strada per il campo nomadi di Sa Corroncedda, le pattuglie della polizia locale non hanno più indicato, nelle loro note, eventuali pattugliamenti nell’area.

Ma per l’opposizione in Consiglio comunale a Olbia, guidata dai capogruppo Rino Piccinnu del Pd e Teresa Piccinnu dei 5 Stelle, gli agenti non hanno, ovviamente, nessuna colpa. Anzi. “Ci sono rapporti in cui si chiedevano indicazioni urgenti al sindaco su cosa fare per questa zona”, riferiscono.

Nessuna indicazione sarebbe, però, arrivata per due anni dal Comune. Almeno fino a quando la bomba ecologica di Sa Corroncedda non è esplosa in tutta la sua gravità, “con danni per svariati milioni di euro per Olbia”. Per i consiglieri d’opposizione c’è un unico responsabile: il sindaco Settimo Nizzi.

“Non vogliamo che siano adesso i cittadini a pagare – tuona Rino Piccinnu -. Chi ha responsabilità deve pagare di tasca sua, perchè non ha controllato. Questa è un’area comunale”.

Secondo l’opposizione bastava poco per evitare una simile sciagura. Il cancello appena installato nella zona andava messo tre anni fa. Bisognava mettere una telecamera di sorveglianza e si poteva posizionare una pattuglia della polizia locale che bloccasse i mezzi con eventuali rifiuti a bordo.

“Per quale motivo non c’è un rapporto della polizia ambientale e non è stato fatto niente? – si chiedono dalla minoranza – Nonostante gli allarmi già di due anni fa sulla discarica che si stava venendo a creare, non si capisce perchè il sindaco non sia mai intervenuto prima sul problema”.

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