Interventi di chirugia plastica finiti male, per i periti i medici non hanno alcuna colpa

E’ arrivato l’esito delle perizie nel caso della clinica Michelangelo.

Caso della clinica Michelangelo, per i periti non ci sarebbe alcuna rilevanza penale nella condotta del chirurgo, degli anestesisti e della clinica stessa. Niente condotta colposa, quindi. E’ questo l’esito della perizia disposta dal giudice del tribunale di Tempio nell’ambito del procedimento penale che vede sotto accusa per presunte lesioni a tre pazienti, il chirurgo plastico che ha eseguito le operazioni e il legale rappresentante della clinica Michelangelo.

Erano state tre pazienti che si erano sottoposte a interventi di chirurgia plastica ad accusare la clinica Michelangelo di essere state deturpate dagli interventi. E proprio questo la perizia avrebbe dovuto accertare, ovvero se ci fossero o meno lesioni imputabili al chirurgo o alla clinica.

Ebbene, secondo la perizia eseguita dallo specialista in medicina legale nominato dal giudice del tribunale di Tempio non ci sarebbe stata alcuna condotta colposa, negligenza, o imperizia da parte dei medici. Soltanto in un caso si potrebbe configurare un “fallito risultato estetico” che potrebbe essere perseguibile civilmente per il risarcimento.

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