La massoneria si ritrova a Olbia: chi sono i membri e come si entra a far parte delle Logge

Il meeting mondiale delle Logge a Olbia.

Decimo raduno delle Logge Garibaldine. Un evento mondiale che quest’anno ha scelto come location Olbia. Durante lo scorso fine settimana sono arrivate, infatti, persone appartenenti alle logge di tutto il mondo, da paesi vicini ma anche molto lontani come Russia, Australia e Uruguay.

Il motivo è stato una conferenza dedicata alle gesta di Garibaldi, che ha sottolineato come i valori e i principi dell’eroe dei due Mondi siano gli stessi che rispecchiano i principi massonici. Ovvero vedere la società come una coesione di uomini e di energie che devono lavorare insieme per costruire un mondo nuovo, lavorare per il bene della comunità, riunire tutte le forze per tramandare valori di libertà, lottare e spingersi oltre guardando avanti con coraggio sconfiggendo le gabbie mentali e i pensieri arcaici.

Hanno preso parte alla conferenza ospiti illustri tra cui il Gran Maestro Stefano Bisi, il gran oratore Michele de Angeli e il presidente del collegio circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Sardegna, Giancarlo Caddeo.

”La Sardegna conta 1400 membri tra uomini e donne appartenenti alle Logge. E farne parte non è semplice: ci sono meccanismi di controllo delle domande dei cittadini che vogliono iscriversi molto severi. E durante la vita del massone meccanismi di verifica e anche di espulsione per chi sbaglia”, spiega il presidente Caddeo.

Che cosa significa far parte della massonerai oggi? ”La massoneria vuole tramandare i valori della Rivoluzione Francese, ovvero il trinomio uguaglianza, libertà e fratellanza, che Garibaldi incarnava, a sostegno dei deboli. Chi spicca di capacità che vengono riconosciute in una competizione elettorale, cerca di tramandare questi principi alla società”, conclude Caddeo.


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