Pochi poliziotti a Olbia, il Coisp chiede rinforzi

Francesco Casu, Coisp Sassari

Il sindacato Coisp lamenta la mancanza di poliziotti a Olbia.

La situazione della carenza di personale negli uffici della polizia di Stato della provincia di Sassari viene nuovamente riportata all’attenzione, con particolare riferimento al Commissariato di Olbia, indicato come il presidio più rilevante del nord Sardegna. Il tema viene ripreso a seguito dei fatti avvenuti nel centro cittadino nella notte tra sabato e domenica, quando un giovane olbiese è stato aggredito e colpito alla gola con un’arma da taglio nella passeggiata del lungomare di via Redipuglia, nei pressi del monumento ai caduti. L’episodio viene richiamato dal sindacato Coisp nel quadro delle criticità legate alla sicurezza e alla presenza delle forze dell’ordine sul territorio.

Secondo quanto riferito dall’organizzazione sindacale, il Commissariato di Olbia opererebbe con un organico che supera di poco le 50 unità. In questo contesto viene evidenziato come la copertura dei turni delle volanti risulti complessa e come, in diverse occasioni, il controllo del territorio venga garantito con una sola pattuglia per turno, arrivando talvolta all’assenza della stessa. La situazione viene descritta da Francesco Casu, segretario generale provinciale di Sassari del Coisp, che evidenzia anche le ricadute sull’organizzazione del lavoro e sulla gestione del personale.

“Attualmente il Commissariato di polizia di Stato di Olbia dispone di un organico che supera di poco le 50 unità- commenta Francesco Casu, segretario generale provinciale di Sassari della Coisp -. Con numeri così esigui, si riesce a fatica a coprire i turni di volante, garantendo spesso il controllo del territorio con una sola macchina per turno e, in alcuni casi, nemmeno la singola volante. Tutto ciò comporta enormi sacrifici da parte del personale dipendente, costretto sempre più frequentemente a rinunciare alla piena fruizione delle ferie e scendere a compromessi per far fronte anche agli impegni familiari. Tale condizione con organici ridotti al minimo storico e la fruizione dei legittimi istituti da parte del personale, porta sempre con maggiore frequenza l’amministrazione ad ottimizzare le risorse al fine di garantire il servizio di controllo del territorio, accorpando più servizi interni in capo al medesimo operatore, come per i servizi di vigilanza e Centrale Operativa Telecomunicazioni”.

Il sindacato sottolinea come le difficoltà non riguardino soltanto il Commissariato di Olbia ma anche altri uffici della provincia, che da tempo si troverebbero a operare con risorse limitate. Anche nel capoluogo viene segnalata una disponibilità ridotta di pattuglie in alcune fasce orarie. Viene inoltre richiamato il Commissariato di Olbia, per il quale con l’atto ordinativo unico del 28 giugno 2022 era stato previsto l’innalzamento a rango dirigenziale, con incremento delle tabelle organiche e affidamento della direzione a un Primo Dirigente, misura che risulterebbe ancora in fase di attuazione.

Nel quadro delle osservazioni del Coisp viene indicata la necessità di un potenziamento degli organici per consentire una gestione più efficace dei servizi di ordine e sicurezza pubblica e garantire condizioni lavorative adeguate al personale. La situazione viene descritta come estesa anche agli altri uffici della provincia, che risentirebbero della stessa condizione di sotto-organico.

“Gli organici dell’Ufficio di Olbia necessitano di un immediato incremento per permettere all’amministrazione di garantire con efficacia l’ordine e la sicurezza pubblica dei cittadini e, al contempo, assicurare al personale delle condizioni lavorative idonee. Indubbiamente, anche gli organici dei restanti Uffici di Polizia della provincia necessitano di incrementi. Ad Olbia, la Frontiera con sole 52 unità, fa fronte al transito ci circa 3.000 passeggeri stranieri al giorno con l’innesto della nuova tratta per New York. Senza tralasciare gli Uffici della Polizia Ferroviaria, con sole 6 unità per la sottosezione di Olbia e, 4 unità sia per il Posto di Polizia Ferroviaria di Chilivani che per la sottosezione del capoluogo della città universitaria di Sassari, i quali lavorano con migliaia di passeggeri specialmente nel periodo estivo per gli innumerevoli eventi musicali di caratura internazionale e eventi sportivi di carattere mondiale che si svolgono in provincia”, proseguono dal sindacato.

Ulteriori criticità vengono segnalate anche per la Polizia Stradale della provincia, con riferimento alla Sezione di Sassari e ai Distaccamenti di Tempio Pausania e Olbia. Viene inoltre richiamata la questione della riapertura del Distaccamento di Ozieri, con la necessità di assegnazione di personale per l’attivazione e il rafforzamento delle sedi già operative.

“Il Coisp Sassari ha preso atto dello sforzo compiuto dal Questore, il quale ha giustamente segnalato le criticità operative in provincia dovute alla carenza di organico, ma contestualmente non possiamo accettare che lo Stato non trovi le risorse necessarie per garantire la dovuta sicurezza ai propri cittadini e mettere i dipendenti della polizia di Stato nelle giuste condizioni lavorative, non possiamo far passare come sopportabili le attuali condizioni nelle quali si trovano ad operare i dipendenti degli Uffici del Commissariato di Olbia e degli altri Uffici della provincia, dove quotidianamente gli uomini e le donne della polizia di Stato prestano il proprio servizio per la comunità. La sicurezza dei cittadini non può più essere affrontata con soluzioni tampone e organici insufficienti, è necessario che le Istituzioni assumano decisioni concrete e immediate perché garantire la sicurezza del territorio significa garantire la presenza dello Stato e la tutela della collettività”.

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