In tribunale il caso delle liti in una casa di Olbia.
Il tribunale di Tempio ha dovuto affrontare il caso di una convivenza condominiale segnata da tensioni e rumori incessanti a Olbia, culminata in un procedimento giudiziario per disturbo della quiete pubblica. Al centro del dibattimento una donna di 51 anni, accusata di generare quotidianamente disagi ai vicini con rumori molesti, spostamenti di mobili e attività domestiche a orari inconsueti, causando gravi disagi alla famiglia residente al piano sottostante. La coppia e il figlioletto hanno deciso di costituirsi parte civile, sottolineando l’impatto negativo sulle loro vite e sul resto del condominio.
Durante l’udienza, la moglie del capofamiglia ha raccontato, tra le lacrime, anni di dispetti e comportamenti che avrebbero compromesso la serenità domestica, sostenendo che l’angoscia provocata dai rumori continui abbia avuto ripercussioni sulla propria salute, confermate da certificati medici per ansia e attacchi di panico. I disagi sarebbero iniziati sin dal 2021, subito dopo il trasferimento della famiglia nell’appartamento di via Sanmicheli, e sarebbero continuati anche nelle ore notturne, richiedendo talvolta l’intervento delle Forze dell’Ordine. Il processo prosegue, con il quartiere ormai testimone di un conflitto domestico divenuto pubblico.
