“Il calcio è di tutti”: la Gallura protagonista di un progetto di inclusione

calcio gallura

Un progetto di calcio e inclusione con la Gallura capofila regionale.

La Sardegna, con epicentro in Gallura, si conferma punto di riferimento nazionale per i progetti sociali legati al calcio promossi dalla Lega Nazionale Dilettanti. Si è infatti concluso con grande successo “Il calcio è di tutti”, iniziativa della LND – CSR portata avanti con impegno e passione da Gian Piero Pinna, gallurese di Alà dei Sardi, dirigente federale e responsabile regionale della DCPS (Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale). L’esperienza ha rappresentato molto più di una semplice attività sportiva, trasformandosi in un percorso di crescita collettiva e in un esempio concreto di inclusione.

Un’estate di sport e di comunità

Il progetto ha preso forma attraverso circa venti appuntamenti estivi che hanno coinvolto i ragazzi di due comunità speciali: le Residenze Sanitarie Galluresi di Loiri e la Casa Sabina di Pattada. Gli allenamenti sono diventati momenti di relazione, scoperta e costruzione di legami che hanno lasciato un segno profondo in tutti i partecipanti. Emozioni e commozione hanno scandito il percorso, rendendo evidente quanto il calcio possa essere un veicolo di crescita sociale.

Una Sardegna laboratorio di inclusione

La regione rafforza il proprio ruolo anche con l’ingresso nei campionati DCPS di nuove squadre provenienti da Gallura, Sassarese, Alghero e Ogliastra. Un segnale importante di un movimento in piena espansione, capace di coinvolgere territori e istituzioni. Sul progetto, il consigliere gallurese della LND-FIGC Gian Piero Pinna ha dichiarato: “Essere parte di questo progetto è stato un privilegio e una responsabilità. ‘Il calcio è di tutti’ non è solo uno slogan: è una visione che abbiamo abbracciato con convinzione, trasformandola in azioni concrete, relazioni autentiche e risultati tangibili. La Sardegna ha dimostrato ancora una volta di essere terra di inclusione, di innovazione sociale e di profonda umanità. Vedere nascere nuove squadre, coinvolgere territori come Gallura, Sassarese, Alghero e Ogliastra, e costruire ponti tra istituzioni e comunità è la prova che il calcio può essere uno strumento potente di cambiamento. Ringrazio con gratitudine tutti coloro che hanno creduto in questo percorso e lo hanno reso possibile. Questo è solo l’inizio: continueremo a lavorare affinché ogni campo sia uno spazio di dignità, partecipazione e sogno condiviso”.

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