Una sede anche a Olbia per l’Istituto zooprofilattico: la richiesta in Regione

Si chiede di stringere i tempi per completare l’iter e la messa in funzione.

L’Istituto zooprofilattico sperimentale svolge un importante ruolo sia nell’attività di ricerca scientifica veterinaria sia nel garantire la salubrità dei prodotti alimentari che poi finiscono in commercio e conseguentemente sulle nostre tavole. È dunque un organo di grande importanza per il mondo agro-pastorale. Ad oggi chi dalla Gallura e limitrofi necessita di usufruire di tali servizi si vede costretto a recarsi a Sassari.

Questo nonostante una legge regionale del 2008 avesse chiaramente disposto l’attivazione della sede operativa ad Olbia. La Lega, tramite interrogazione consiliare, chiede di stringere i tempi circa la reale messa in opera della sede  

“La legge regionale n.12 del 4 agosto 2008 prevede all’art. 5 l’istituzione di un centro territoriale sul comune di Olbia dell’IZS. Questo però non è mai avvenuto, a differenza di quanto invece abbiamo visto a Tortoli, sede di una dislocazione del centrale istituto zooprofilattico di Nuoro” afferma il Capogruppo Lega Dario Giagoni “L’attivazione della sede operativa menzionata garantirebbe un radicale miglioramento dei tempi di risposta, che al momento non possono essere  certo definiti celeri a causa di una mole di lavoro proveniente dal territorio di pertinenza che vengono tutti convogliati alla sede di Sassari. Non solo, sarebbe anche un’importantissimo polo con forte connotazione di ricerca e sviluppo per la sicurezza alimentare della filiera del mare. Olbia è, infatti, indubbiamente un territorio con grandissime potenzialità sia nel ramo della miticoltura che della molluschicoltura che potrebbero trarre beneficio e possibilità di ulteriore sviluppo se messe al centro di seri programmi di ricerca in stretta collaborazione con le aziende private presenti sul territorio” prosegue il consigliere.

“Senza dimenticare poi che gli utenti che necessitano di usufruire del servizio sono costretti a percorrere tanti chilometri per accedervi con dispendio non solo economico ma anche di tempo. Per tali ragioni abbiamo presentato un’interrogazione nel quale impegniamo sia il presidente che l’assessore alla Sanità al fine di consentire piena applicazione della legge sopracitata nel minor tempo possibile” conclude l’onorevole Giagoni.

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