Il dramma dell’Olocausto a Olbia raccontato dagli studenti del Panedda

La ricerca degli studenti sulle vittime sarde della Shoah a Olbia.

Ricostruire la memoria delle vittime sarde della shoah è un tema che sta a cuore a Olbia. Alla Biblioteca Civica Simpliciana, l’11 febbraio, si terrà lo spettacolo teatrale che metterà in scena le storie delle vittime sarde dell’Olocausto.

Si chiama “Storie di deportati sardi al tempo della Shoah” e ad avere il merito nell’organizzazione del progetto sono stati gli studenti dell’istituto Panedda, dietro il tutoraggio di Francesca Trivellin, docente di economia aziendale e figlia di Ennio Trivellin, sopravvissuto alla deportazione dei nazisti. Che avrà uno spazio all’interno dell’opera.

“Questo spettacolo nasce da una ricerca con i miei alunni di terza, quarta e quinta. Un lavoro che abbiamo potuto realizzare grazie alla collaborazione dell’Associazione nazionale deportati – ha detto Francesca Trivellin -. Di alcuni loro siamo riusciti ad avere anche le storie. I miei ragazzi le hanno tradotte in testi e musiche”.

Sono circa 300 le vittime sarde dell’Olocausto, deportate nei campi di sterminio nazisti, tra i quali anche olbiesi. Eppure del protagonismo dei sardi agli orrori nazisti se ne parla poco. “È per questo che abbiamo scelto di mettere in scena questa rappresentazione teatrale – ha detto la tutor del progetto – . Questo spettacolo è il racconto di sei anime ma anche figure positive perché hanno lasciato la Sardegna per opporsi al nazismo. Tra questi ricordiamo Cosimo Orrù, Gavino Gavini e Pietro Meloni”.

La rappresentazione teatrale sarà accessibile a tutti i cittadini in biblioteca (sala 1) il prossimo 11 febbraio alle 17.00, mentre per le scuole medie andrà in scena il 12 febbraio alle 11.00.

Lo spettacolo, senza scopo di lucro e a carattere culturale, è promosso dalla Biblioteca Civica Simpliciana di Olbia che ha collaborato con l’Istituto Tecnico Commerciale Amministrativo “Dionigi Panedda” e che promuoverà l’evento.

Una manifestazione particolarmente sentita anche dal Comune di Olbia, che ha condiviso gli intenti di raccontare la memoria e, soprattutto, trasmettere ai ragazzi i valori della democrazia, del coraggio e della libertà. L’amministrazione , ha anche finanziato per le classi delle scuole dei licei, il Panedda e l’ipia il “Viaggio della memoria”, che si terrà il 3 maggio con una delegazione di 23 paesi. Una vacanza studio di tre giorni dove le vittime sarde della shoah “sfileranno” per la prima volta nei luoghi dello sterminio nazista come Mathausen.

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