Olbia, uomo morto dopo l’uso del taser: Salvini difende i carabinieri

Matteo Salvini Lega

Le parole di Matteo Salvini sull’uomo morto a Olbia.

La morte di Gianpaolo Demartis, avvenuta a Olbia dopo l’uso del taser da parte dei carabinieri, ha assunto ormai rilievo nazionale e continua a suscitare prese di posizione. L’uomo, 57 anni, dopo aver aggredito alcuni passanti e i militari intervenuti, è deceduto in seguito all’immobilizzazione con l’arma a impulsi elettrici.

La vicenda, già al centro di un acceso confronto tra la garante regionale dei detenuti Irene Testa e il deputato leghista Dario Giagoni, ha registrato anche l’intervento del vicepremier Matteo Salvini. Proprio lui, da ministro dell’Interno nel Governo Conte I, introdusse nel 2018 l’utilizzo sperimentale del taser tra le dotazioni delle Forze dell’Ordine.

Con un commento breve ma diretto, il leader della Lega ha voluto difendere l’operato dei militari impegnati nell’intervento: “E adesso che nessuno se la prenda coi carabinieri, che hanno difeso sé stessi e dei cittadini aggrediti, facendo solo il proprio dovere”. Le sue parole si inseriscono in un dibattito che resta particolarmente acceso e che vede contrapporsi posizioni politiche e istituzionali attorno a un episodio che ha scosso l’opinione pubblica.

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