Oschiri protagonista nella puntata di Freedom su Italia 1

Il viaggio in Sardegna arriva anche a Oschiri.

In questa quarta puntata della quarta serie, prosegue il viaggio di Roberto Giacobbo in Sardegna, che dalla scorsa settimana partendo da nord, da Alghero, Olmedo e Putifigari, seguendo le tracce di popoli vissuti a cavallo tra storia e preistoria, agli albori della civiltà.

La troupe raggiungerà Oschiri, dove si trova quello che è stato ribattezzato il monumento più misterioso di tutta la Sardegna, un altare con un messaggio inciso sulla pietra che nessuno è ancora riuscito a decifrare.

E non solo: la troupe di Freedom navigherà lungo le coste del Golfo di Orosei, nel territorio del comune di Dorgali, all’interno della grotta più lunga d’Italia, quella del Bue Marino, dove il mare non ha potuto cancellare i segni enigmatici lasciati da antichi uomini.

Inoltre, le telecamere di Freedom raggiungeranno il Molise per capire cosa abbia determinato la nascita dei castelli. Durante il Medioevo, in tutta Europa, si stima siano stati costruiti quasi 100.000 castelli: uno sforzo costruttivo enorme, cominciato alla fine del IX secolo, a cui hanno partecipato proprietari terrieri, vescovi, monaci e persino contadini. La squadra di Freedom andrà alla scoperta di due tra i più antichi e affascinanti manieri del centro Italia: una fortezza arroccata su uno sperone di roccia, distrutta da Federico II e di cui oggi rimangono solo rovine, ed un castello ancora abitato ai giorni nostri, dove i proprietari hanno a che fare con inquietanti presenze.

In un nuovo episodio del Museo dell’Impossibile Roberto Giacobbo parlerà di alcuni “misteri di pietra”: massi che sembrano camminare da soli, strani volti che appaiono e scompaiono dai pavimenti e pietre che crescono e si riproducono.

Scienza e storia, fisica e archeologia: discipline apparentemente distanti oggi sono chiamate a lavorare insieme per conoscere meglio il nostro passato. A Brindisi, nella Cittadella della Ricerca dell’Università del Salento, si trova il Centro di Datazione e Diagnostica, un laboratorio all’avanguardia dove un grande acceleratore di particelle permette di stabilire l’epoca dei reperti archeologici in modo preciso e affidabile: è qui, ad esempio, che è stato dimostrato come la Lupa di bronzo attualmente esposta in Campidoglio a Roma non sia quella originale, ma una riproduzione medievale. Grazie ad un fascio di atomi, attraverso uno strumento che è nato per studiare la materia, oggi possiamo rileggere intere pagine della nostra storia. Roberto Giacobbo spiegherà i segreti e le prospettive future di questa tecnologia così preziosa.

2000 anni fa mentre il Cristianesimo stava diffondendo il suo credo nei territori dell’Impero romano, c’era un’altra importante religione che era seguita da migliaia di persone e che ora sembra essere stata dimenticata dalla storia. Un culto che veniva da regioni orientali e affondava le sue radici in tempi remoti. I suoi rituali venivano svolti in spazi sotterranei e prevedevano il sacrificio di un toro. Roberto Giacobbo andrà a caccia di indizi nel sottosuolo di Roma dove è ancora presente un antico luogo in cui si venerava Mithra: il mitreo dell’Ara Massima di Ercole. Un sito di eccezionale importanza che ancora oggi custodisce alcuni segreti di questo antico e misterioso culto.

(Visited 4.404 times, 1 visits today)

Note sull'Autore

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!