Gli interventi di Abbanoa a San Teodoro.
Nell’ambito degli interventi di efficientamento delle reti idriche in corso a San Teodoro, lunedì 28 luglio 2025 i tecnici di Abbanoa proseguiranno le attivazioni delle nuove condotte appena realizzate lungo largo Colombo all’altezza dell’incrocio con via Della Pietà.
LEGGI ANCHE: Lavori di Abbanoa a San Teodoro, possibili disagi con l’acqua
I lavori rientrano nell’appalto relativo a “Interventi finalizzati alla riduzione delle perdite idriche e distrettualizzazione delle reti in 15 Comuni della Sardegna” che complessivamente vede un investimento di 42 milioni di euro ottenuto da Abbanoa tramite i fondi Pnrr del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Per San Teodoro è dedicata una delle quote più consistenti: circa 6,5 milioni di euro che consentiranno di sostituire integralmente oltre 10 chilometri di reti tra condotte e allacci alle utenze.
Nello stesso appalto rientrano anche la realizzazione di nuove condotte nelle vie Di Lu Mori, La Canna, Li Fureddi, Di Li Banditi, Sardegna, Cedrino, Piave, Citai, Naviglio, Tirso, di Stazzu di Mezzu, Montenegro, Aosta, L’Avru, Torino, Pescara, Lu Rattali, Oristano, Nazionale, Stintino, di La Funtana, Li Menduli, Golfo Aranci, dei Gerani, Livorno, Rinaggiu, Eritrea, Messina, Sicilia, Siracusa, Abruzzi, Li Piri, Ogliastra, Arborea, Barbagia, Baronia, Gramsci, della Pieta, La Canna, Olbia, degli Asfodeli, Largo Colombo, Strada 8 Suaredda e lungo la statale 125.
Gli obiettivi.
Gli interventi programmati mirano a superare le criticità del servizio idrico nel territorio di San Teodoro legate soprattutto a una crescita esponenziale degli insediamenti turistico-residenziali alla quale non era seguita un’attenta pianificazione degli interventi di adeguamento delle infrastrutture. Così a piccole tubature al servizio di poche case sparse si erano ritrovati allacciati interi villaggi turistici. Abbanoa ha eseguito un impegnativo studio tramite i servizi tecnici legali all’ingegnerizzazione delle reti. Sono state individuate le criticità, legate soprattutto a vecchie condotte realizzate in passato con materiali ormai superati (ben il 70 per cento delle reti è in materiale plastico) con diametri insufficienti a garantire il servizio, e pianificati gli interventi ora in corso.
