Tre milioni di euro per il nuovo depuratore della Cinta a San Teodoro

Il nuovo depuratore a San Teodoro.

Un investimento di 3 milioni di euro di Abbanoa ha rivoluzionato il vecchio depuratore della Cinta, a San Teodoro: 352 moduli di membrane di ultrafiltrazione per trasformare i liquami in acqua pulita.

Un impianto all’avanguardia con un sistema di trattamento spinto che somma i tradizionali metodi di depurazione a fanghi attivi con un sistema di separazione tramite membrane filtranti. I risultati sono eccezionali sia in termini di quantità sia in termini di qualità del prodotto finale: gli interventi sono stati completati l’anno scorso e successivamente si è proceduto con il periodo di collaudo che consentito di certificare la piena operatività del nuovo impianto proprio in previsione della nuova stagione turistica.

Il depuratore si trova all’interno di un ecosistema delicatissimo a ridosso dello stagno di San Teodoro e della spiaggia della Cinta. La zona, ad alta valenza turistica, subisce delle notevoli variazioni in termini di popolazione da servire: numeri bassissimi durante la stagione invernale e picchi elevati nel periodo estivo. Gli interventi hanno consentito di aumentare la potenzialità dell’impianto da 30mila a ben 50mila abitanti serviti: 10mila in più rispetto agli attuali numeri. In questo modo il nuovo depuratore sarà in grado di far fronte alla realizzazione di nuovi insediamenti turistici nel territorio.

Il processo di trattamento tramite membrane di ultrafiltrazione è un processo di depurazione a fanghi attivi in cui la separazione solido/liquido necessaria per lo scarico delle acque depurate è eseguita utilizzando una sezione di filtrazione su membrana invece del classico processo di sedimentazione utilizzato negli impianti a fanghi attivi convenzionali. Questa semplice differenza conferisce all’impianto una maggiore efficacia di depurazione: gli inquinananti organici vengono rimossi biologicamente. L’acqua prodotta ha una qualità tale che può essere riutilizzata per l’irrigazione o il verde pubblico.

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