San Teodoro, turista scambia la posidonia per sporco: ilarità social

Posidonia spiaggia

Una domanda ingenua sui social sulla posidonia a San Teodoro scatena i residenti.

Chiedo per ignoranza”, aveva premesso una turista nel suo post pubblicato ieri sera sui social locali, sperando forse di ricevere una spiegazione sul perché il bagnasciuga della splendida spiaggia La Cinta, a San Teodoro, si presentasse coperto da una fitta coltre scura. La donna aveva definito l Posidonia come “questa roba” chiedendo se si potesse ripulire, scatenando un’ondata di ironia, sfottò e battute tra gli utenti del web.

L’importanza della posidonia a San Teodoro.

Quella che a prima vista può sembrare sporcizia a un occhio non esperto è in realtà Posidonia oceanica, una pianta marina protetta e fondamentale per la sopravvivenza stessa dei litorali. I cumuli che si depositano a riva costituiscono una barriera naturale insostituibile. Assorbono la forza delle mareggiate e impediscono alle onde di trascinare via la sabbia. Spianare la zona con i bulldozer per soddisfare un ideale estetico da cartolina significherebbe asportare tonnellate di sedimento, condannando la spiaggia a una progressiva erosione.

Nel comune di San Teodoro la gestione di questo fenomeno segue da anni una strategia rigorosa, volta a bilanciare la forte vocazione turistica con la tutela dell’ecosistema costiero. A differenza di interventi drastici di rimozione totale, qui si predilige il mantenimento in loco o, nei mesi di massimo affollamento, lo spostamento temporaneo della pianta in aree retrostanti per poi riposizionarla sul bagnasciuga in autunno. Sebbene l’episodio social abbia strappato un sorriso a molti, l’aneddoto evidenzia quanto sia ancora necessario sensibilizzare residenti e visitatori, ricordando che quel tappeto scuro non è degrado, ma la vera polizza assicurativa per il futuro del mare teodorino.

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