Il bilancio del 2025 di Sant’Antonio di Gallura
Il bilancio 2025 per il Comune di Sant’Antonio di Gallura si tinge dei colori della socialità ritrovata e del progresso infrastrutturale. Il sindaco Carlo Viti guarda al 2025 come a un anno di semina e di raccolto, dove la rigenerazione degli spazi urbani è andata di pari passo con quella dei legami umani. Tra nuove piazze e centri culturali, la sfida è stata quella di trasformare il mattone in appartenenza. Lo abbiamo incontrato per ripercorrere i traguardi raggiunti e le sfide che attendono il borgo gallurese nel 2026.
Il sindaco di Sant’Antonio non ha dubbi: il cuore di quest’anno sono state le persone. “Salvo soprattutto le persone e il senso di comunità. Il sorriso dei bambini che giocano nel nuovo campo sportivo e la serenità dei loro genitori e nonni”. Viti sottolinea con orgoglio il valore di due nuovi poli di aggregazione: l’apertura del centro culturale “La Scola” a Priatu e la nuova Piazza Tonino Sanna nel rione Vena Longa, diventata simbolo di appartenenza.
“Salvo il grande lavoro svolto sulle opere pubbliche”, aggiunge il primo cittadino, evidenziando come ai cantieri si siano affiancati momenti di autentica convivialità: “Risate, balli e condivisione che hanno restituito alla nostra comunità il piacere di stare insieme”.
La nota dolente del 2025 è legata alle infrastrutture stradali e ai tempi della macchina amministrativa. “Sicuramente la gestione della frana sulla statale 427 in direzione Arzachena”, osserva Viti, definendolo un evento che continua a creare gravi disagi e danni indiretti a tutta la Gallura.
A questo si aggiunge un limite strutturale che colpisce ogni ente locale: “Resta il tema della burocrazia, che spesso rallenta l’azione anche delle amministrazioni più virtuose”. Per il Sindaco, la complessità burocratica rappresenta il principale ostacolo nel trasformare rapidamente le buone intuizioni in risultati tangibili per i cittadini.
Lo sguardo verso il futuro si allarga dal locale all’internazionale. “Auspico innanzitutto che il 2026 sia più chiaro e meno drammatico sul piano mondiale”, dichiara Viti, riferendosi alle attuali tensioni belliche e sociali.
Per quanto riguarda strettamente Sant’Antonio di Gallura, l’augurio è quello di proseguire sulla strada tracciata: “Auguro alla mia comunità serenità, progresso e prosperità”. L’obiettivo per il 2026 è dare continuità al percorso di coesione e sviluppo intrapreso, portando a completa maturazione i frutti del lavoro svolto insieme in questi anni. Un auspicio di stabilità per un paese che vuole continuare a crescere senza perdere la propria anima.
