Sant’Antonio di Gallura dice no all’eolico: c’è un parere tecnico

Sant’Antonio di Gallura si oppone al parco eolico.

La battaglia contro la trasformazione industriale del paesaggio della Gallura segna un passaggio cruciale con la formalizzazione del parere contrario del Comune di Sant’Antonio al progetto eolico denominato “Sughere e Granito”. L’amministrazione comunale ha depositato un documento tecnico estremamente articolato che, in undici pagine di analisi puntuale, elenca numerose criticità formali e sostanziali, smontando l’idea che l’opposizione locale sia frutto di un pregiudizio ideologico.

Il documento.

Al contrario, l’atto rappresenta una valutazione di merito che evidenzia carenze strutturali nel progetto, dalla documentazione incompleta agli errori nelle tavole, fino alla mancata analisi degli impatti agricoli, paesaggistici e socio-economici.

Le osservazioni tecniche sollevano dubbi pesanti sulla qualità delle analisi ambientali e sulle simulazioni prodotte dalla società proponente, giudicate inadeguate o addirittura fuorvianti nel rappresentare il reale effetto visivo degli aerogeneratori. Il documento sottolinea inoltre l’assenza di studi fondamentali sulla viabilità, sulla cantierizzazione e sulla gestione dei rifiuti, elementi che rischiano di tradursi in un danno irreversibile per un territorio la cui economia si fonda sull’equilibrio tra agricoltura di pregio e turismo sostenibile.

La posizione di Sant’Antonio di Gallura si salda a quella già espressa dal vicino comune di Calangianus, consolidando un fronte territoriale compatto che rifiuta un modello di sviluppo calato dall’alto senza alcuna reale concertazione con le comunità locali.

Il fulcro della contestazione, tuttavia, non è esclusivamente tecnico ma profondamente politico: la difesa di un territorio che non può essere considerato uno spazio vuoto da occupare. L’amministrazione ribadisce con forza che Sant’Antonio è una comunità viva, con un’identità storica e paesaggistica che non può essere sacrificata sull’altare di una transizione energetica realizzata a scapito delle zone più fragili. Sebbene favorevole alle energie rinnovabili — come dimostrato da precedenti atti amministrativi — la giunta comunale denuncia con vigore la mancanza di rispetto per il percorso di crescita identitaria intrapreso dal paese, definendo l’intervento una minaccia al cammino futuro della comunità.

Preoccupazione per i terreni privati.

Un punto di particolare gravità sollevato nel comunicato riguarda la gestione dei terreni privati, spesso inseriti nei piani progettuali senza che i legittimi proprietari ne fossero stati messi a conoscenza. Per questo motivo, l’amministrazione comunale ha confermato la propria totale disponibilità a fornire informazioni e assistenza ai cittadini, affinché la popolazione possa acquisire la consapevolezza necessaria su un progetto che impatta direttamente sulla proprietà privata e sul patrimonio collettivo. Questa opposizione netta, già sancita dalla delibera consiliare dello scorso febbraio, proseguirà con determinazione al fianco dei cittadini e degli altri comuni, con l’obiettivo di impedire che il paesaggio gallurese venga trasformato in un distretto industriale privo di visione e di amore per il territorio.

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