A Priatu, Sant’Antonio di Gallura, nasce “La Scuola”
Nasce “La Scuola” e una data da segnare sul calendario per tutti gli abitanti di Sant’Antonio di Gallura e la comunità di Priatu. La frazione si prepara a vivere un momento storico con l’inaugurazione del suo nuovo Centro Culturale, un edificio che l’Amministrazione Comunale ha voluto chiamare con un nome semplice ma potentissimo: “La Scuola”. Il taglio del nastro è in programma per martedì 3 dicembre 2025 alle 18:30.
Guardando l’immagine dell’edificio moderno e accogliente, si percepisce subito che non si tratta di un semplice spazio, ma di un vero e proprio cuore pulsante che torna a battere per la frazione. L’intitolazione a “La Scuola” è un gesto di profondo significato: riconsegna ai cittadini un luogo che sarà dedicato alla crescita, alla conoscenza e, soprattutto, all’incontro.
Il nuovo centro culturale è destinato a diventare il punto di riferimento per le attività associative, i laboratori, le mostre e tutte quelle iniziative che arricchiscono la vita di una comunità, offrendo finalmente a Priatu un luogo dedicato all’aggregazione sociale e culturale.
La madrina è Maria Giovanna Cherchi
E per una celebrazione così importante, l’Amministrazione ha voluto una madrina d’eccezione: la straordinaria Maria Giovanna Cherchi. L’artista sarda, nota per la sua voce intensa e il forte legame con le tradizioni dell’Isola, sarà la protagonista della serata. La sua partecipazione si inserisce nel tour celebrativo che la vede festeggiare i suoi “30 VOLTE MUSICA 1995-2025”, un traguardo di carriera che testimonia il suo ruolo di ambasciatrice della cultura e della musica sarda nel mondo.
Sarà proprio la musica inconfondibile di Maria Giovanna Cherchi ad accompagnare i festeggiamenti, regalando al pubblico un’atmosfera magica e profonda, un perfetto connubio tra passato e futuro, tra tradizione e speranza.
L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza: partecipare all’inaugurazione de “La Scuola” significa celebrare la rinascita di un luogo che è destinato a scrivere le nuove pagine della storia di Priatu.
