Dalla passeggiata al vecchio parcheggio, la Rena Bianca di Santa Teresa cambia volto

Il progetto di riqualificazione della Rena Bianca.

Forse si dovrà aspettare a fine estate per vedere la prima fase di messa in opera del progetto di riqualificazione dell’area sovrastante la spiaggia Rena Bianca, recentemente approvato dall’amministrazione comunale. L’architetto Claudio Paba è l’ideatore di questo nuovo progetto urbanistico, che prevede il recupero del vecchio parcheggio della spiaggia Rena Bianca e altri interventi che garantiranno uno snodo del traffico più fluido. Interventi (tra cui l’abbattimento del muro che delimita il vecchio parcheggio) che permetteranno agli automobilisti di effettuare le manovre in prossimità della spiaggia senza creare ingorghi e rallentamenti del traffico.

Non sarà costruita nessuna rotonda, ma ci sarà un disegno, un semplice cerchio per terra che servirà a far defluire il traffico in direzione di un nuovo accesso al grande parcheggio a pagamento della Rena Bianca. Sarà così possibile attraversare con la macchina il parcheggio e uscire da via Verdi. Attualmente invece è possibile entrare e uscire passando da un unico accesso, cioè da via Verdi.

Lo spartitraffico sarà evidenziato da un alternarsi di materiali, al centro il calcestruzzo lavato, ai bordi mattonelle in granito. L’uso di questo tipo di materiali non è casuale. Sono gli stessi utilizzati per la costruzione della piazzetta antistante la Torre spagnola, e per i marciapiedi di via Verdi e via Embriani, ed anche la piazza grande del paese.

Il vecchio parcheggio sarà sostituito da un’area pedonale che presenterà un pavimento rivestito in calcestruzzo lavato e mattonelle in granito su tutto il perimetro. Per arrivare all’area pedonale si dovrà scendere da una gradinata che richiama la forma dell’anfiteatro greco. I tre gradoni avranno diverse tonalità di colore sabbia, come del resto tutta l’area pedonale, per ristabilire una continuità con la spiaggia vicina.

Sulla parte opposta dell’area pedonale, dove si sosta per ammirare il panorama, verrà inserita una lunga panchina in legno, del tipo utilizzato per la pedana già esistente che porta alla Rena Bianca. Sullo schienale della panchina non poteva che starci una ringhiera in acciaio, uguale a quella esistente che divide la pedana in legno dalla strada. Il progetto non prevede alcun inserimento di piante e zone verdi perché secondo l’ideatore “era inutile inserire ulteriori elementi naturali in un contesto prettamente naturale”.

Ad integrarsi invece al contesto marino due sottili lampioni dalla linea contemporanea e morbida che sostituiranno i pali della luce ormai datati e arrugginiti del secolo scorso, per niente in sintonia con lo stile delle villette e degli hotel lussuosi tipici del luogo. Ancora due saranno le fontane, rigorosamente in granito, che aiuteranno l’ambiente, ed i vacanzieri alle prese con i piediluvi. Queste verranno prelevate dal parcheggio a pagamento ed inserite nell’area pedonale per renderle più fruibili a tutti. L’intero progetto compreso il costo di realizzazione è stato finanziato con i contributi regionali e per il 10% con fondi comunali per un totale di 286.000 euro. 

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