Indecisioni nella segnaletica di Santa Teresa Gallura
A Santa Teresa Gallura, la strana filosofia del bivio: quando la segnaletica ti chiede di scegliere, per due volte.
Cari navigatori della strada, siete mai stati in un luogo dove l’universo vi mette alla prova con un quiz esistenziale mascherato da cartello stradale? Se la risposta è no, non avete ancora incontrato il celebre incrocio all’italiana, immortalato in questa foto, dove la logica e il Codice della Strada si prendono una meritata pausa.
Ci troviamo di fronte a un’opera d’arte moderna, un monumento all’indecisione. Sopra, abbiamo il grande cartello blu, un totem informativo che è un esempio di chiarezza meridionale: Corsica, Porto Pozzo, Palau, La Maddalena… tutto elencato con distanze precise (11, 25, 30 km) e iconcine deliziose (il traghetto, l’aereo, persino una palmetta per i VIP di La Maddalena). La cosa fondamentale? Tutte le frecce puntano rigorosamente a destra. Un messaggio semplice, pulito: per tutte le vostre vacanze, per tutti i vostri imbarchi, dovete andare a destra.
Ma poi, il colpo di scena. Proprio sotto questa sfilata di frecce orientate a Est, spunta l’eroe inaspettato della nostra storia: il segnale circolare dell’indecisione. Questo disco blu, con le sue frecce gemelle bianche, grida al mondo: “Passaggio consentito a destra e a sinistra“
È come se il cartello superiore dicesse: “Per Olbia e la Corsica, vai qui,” mentre il suo piccolo aiutante, il segnale di obbligo, sussurra: “Oppure… non so, forse anche dall’altra parte? Scegli tu, sei il conducente!”
La teoria del dualismo stradale
Qual è l’intento di questo magnifico ossimoro viabilistico? Abbiamo elaborato tre teorie plausibili:
- Il test psicologico: Non è un errore, è un test di guida avanzato. Se seguite l’indicazione superiore (destra), siete pragmatici. Se tentate la fortuna a sinistra, sfidando la logica e 60 km di indicazioni, siete avventurieri (e forse un po’ spericolati).
- L’inversione iper-locale:iIl cartello blu si riferisce forse solo al palo in cui è attaccato. L’ostacolo da aggirare non è l’isola centrale, ma il paletto stesso. Ma state tranquilli: dopo aver aggirato il paletto sia a destra che a sinistra, dovete comunque svoltare a destra.
- Il segnale “Non ti fidi”: l’installatore era così scettico riguardo l’unanimità delle frecce blu che ha aggiunto un segnale per bilanciare la situazione, per non sembrare troppo autoritario. “Ok, Olbia è a destra, ma se proprio insisti, puoi andare anche a sinistra, poi vedi tu”.
Insomma, tra la destra obbligatoria del cartello di destinazione e la destra o sinistra indifferente del segnale di obbligo, l’unica cosa certa è che l’automobilista medio sta per sperimentare un piccolo, delizioso cortocircuito cerebrale, tipico delle vacanze in luoghi bellissimi dove la segnaletica è un’avventura a sé stante.
Consiglio per i turisti: quando siete indecisi tra due direzioni, fidatevi del cartello con l’icona dell’aeroplano. Di solito, sa dove sta andando. Forse.




