“Le nostre scorte rischiano di finire”, l’allarme dei supermercati della Sardegna

Il rischio per i supermercati della Sardegna.

Le scorte nei magazzini dei supermercati della media e grande distribuzione sono sufficienti per almeno 15 giorni, ma potrebbero iniziare a scarseggiare anche prima, come sta già accadendo per le merci fresche. L’allarme è stato lanciato dalla rete Conad del Tirreno, nella quale ricade la Sardegna, ma anche dai gruppi Crai, Despar, Centro Cash e Nonna Isa.

Secondo i manager della distribuzione, se da un parte vi è il massimo sostegno alla protesta degli autotrasportatori, dall’altra cresce la preoccupazione per il fatto che nei depositi e punti vendita non stanno arrivando nuove merci che incrementano quelli presenti negli stock.

La ribellione sta iniziando a provocare i primi effetti. Le catene di supermercati hanno registrato un 10% di incassi in meno e minori vendite per 300mila euro al giorno. Cifre che, inevitabilmente, si ripercuoteranno sull’asset economico delle catene di distribuzione, costrette a far quadrare il bilancio tra i mancati incassi e la gestione dei dipendenti.

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