Numerose persone a letto con sintomi influenzali in Sardegna.
L’autunno è appena iniziato, e già in provincia di Sassari, in Gallura e in diverse zone della Sardegna i medici segnalano un aumento consistente dei casi di disturbi respiratori. Tra colpi di tosse, raffreddori, starnuti e malesseri generali, molti cittadini si interrogano se si tratti di influenza stagionale. Gli esperti sottolineano che al momento non si osserva ancora il vero picco influenzale, ma i sintomi diffusi sono legati a una varietà di virus respiratori, tra cui parainfluenza, virus respiratorio sinciziale (RSV) e rinovirus, che provocano raffreddori e malesseri simil-influenzali, spesso senza febbre alta.
Questi virus, seppur generalmente meno pericolosi dell’influenza stagionale, possono comunque provocare sintomi fastidiosi, in particolare nei bambini, negli anziani e nelle persone con fragilità immunitaria. L’influenza vera e propria, che tradizionalmente si manifesta tra dicembre e febbraio con un picco più intenso a gennaio, non ha ancora iniziato a circolare in modo significativo.
Gli epidemiologi avvertono che prevedere l’intensità e la durata della stagione influenzale resta difficile, ma osservando quanto accaduto in Australia, dove l’influenza è comparsa in anticipo e si è protratta per un periodo prolungato, è possibile attendersi un’ondata più intensa anche in Italia.
