Sequestrato Phica, foto forse non cancellate. Casi nel Nord Sardegna

Sotto sequestro il sito Phica.

La Polizia postale ha sequestrato i domini phica.eu e phica.eu, dopo centinaia di denunce da parte di donne che si sono trovate coinvolte in un grosso caso di revenge porn. Sulla home della piattaforma è apparso l’avviso di sequestro emesso dalla Procura di Roma, che nelle scorse settimane ha avviato un’inchiesta affidando le indagini alla Polizia Postale, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Giuseppe Cascini.

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Anche Vittorio Vitiello, amministratore del portale, è finito sotto indagine e dalle perquisizioni potrebbero emergere anche archivi che riguardano materiale fotografico o video anche di donne che vivono a Sassari e a Olbia, riprese a loro insaputa. In queste ore, infatti, la Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica sta completando le operazioni tecniche finalizzate all’esecuzione del decreto, volte a circoscrivere il materiale audio-video e i relativi commenti, che saranno oggetto di ulteriori analisi investigative.

La piattaforma aveva già chiuso a fine agosto, con un annuncio sulla homepage in cui si dichiarava la cancellazione del materiale. La polizia ha invitato con un appello di sporgere denuncia e si aspettano un aumento nei prossimi giorni. Intanto è nata una class action dell’avvocata Annamaria Bernardini de Pace a cui si sono unite tantissime donne che si sono ritrovate sul sito. Sul forum anche le immagini dell’assessora regionale al Lavoro, Desirèe Manca e tantissime personalità dello spettacolo tra Sassari e Cagliari. Il sito era stato cancellato dal 45enne, ma le foto potrebbero essere rimaste nelle memorie del sito, o soltanto rese private. Oppure potrebbero essere archiviate in diversi dispositivi elettronici.

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