Cosa cambia con la zona gialla e quando la Sardegna potrebbe diventare bianca

Da lunedì la Sardegna in zona gialla.

Da lunedì la Sardegna lascerà la zona arancione per entrare in fascia gialla. La speranza è quella di ritornare in zona bianca, ma serviranno alcune settimane. Nel frattempo l’isola si prepara alle nuove riaperture della ristorazione e strutture ricettive, ma anche ai cambiamenti che riguarderanno le attività culturali e gli eventi, lo sport, gli uffici pubblici, gli spostamenti e il lavoro.

Chiusi i centri commerciali.

Nelle giornate festive e prefestive i negozi presenti all’interno dei centri commerciali, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie resteranno chiusi.

Il consumo di cibi e bevande all’interno.

E’ consentito dalle 5 alle 22 e comunque nel rispetto dei limiti orari stabiliti per gli spostamenti, il consumo al tavolo esclusivamente all’aperto nei bar, nei ristoranti e nelle altre attività di ristorazione. Fino al 31 maggio compreso non è invece consentito il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali.

Dalle 5 alle 22 è consentita anche la vendita con asporto di cibi e bevande. La consegna a domicilio è consentita senza restrizioni, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

L’ingresso e la permanenza nei locali da parte dei clienti sono consentiti per l’uso dei servizi igienici, per effettuare il pagamento del conto, ove non fosse possibile effettuarlo all’esterno, o per acquistare i prodotti per asporto, per il tempo strettamente necessario a tali necessità e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio.

I musei e altri luoghi di cultura. 

Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura è assicurato, dal lunedì al venerdì, con modalità di fruizione contingentata nel rispetto delle misure anti-Covid. Il sabato e i giorni festivi il servizio è assicurato a condizione che l’ingresso sia stato prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo. Alle stesse condizioni sono aperte al pubblico anche le mostre.

In questa zona si possono tenere spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi, anche all’aperto. Gli spettacoli in presenza di pubblico devono svolgersi esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. Inoltre, la capienza consentita non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. 

L’attività sportiva.

E’ consentito svolgere attività motoria all’aperto nel rispetto delle norme di distanziamento e senza alcun assembramento. L’attività sportiva di base individuale, di squadra e di contatto può essere svolta nei parchi pubblici e privati, nelle aree attrezzate all’aperto, negli spazi all’aperto di centri e circoli sportivi, pubblici e privati del proprio comune o, nel rispetto delle disposizioni relative agli spostamenti, di un altro comune. Dal 1° giugno sarà possibile svolgere attività sportiva anche all’interno di luoghi al chiuso.

Inoltre, dal 15 maggio sarà consentito svolgere attività sportive presso piscine pubbliche e private esclusivamente all’aperto. Restano sospese le attività nelle palestre per evitare occasioni di assembramento o possibile contagio, ma il caso specifico, che prevede la presenza del solo insegnante, è consentito. Dal 1° giugno sarà possibile svolgere attività anche all’interno di luoghi al chiuso.

Gli uffici pubblici.

Le attività di ricevimento del pubblico o di erogazione diretta dei servizi al pubblico sono prioritariamente garantite con modalità telematica o comunque con modalità tali da escludere o limitare la presenza fisica negli uffici. Nei casi in cui il servizio non possa essere reso con le predette modalità, gli accessi nei suddetti uffici devono essere scaglionati, anche mediante prenotazioni di appuntamenti, e deve essere assicurata la frequente aerazione dei locali.

Gli spostamenti.

A chi si trova in zona gialla sono consentiti gli spostamenti senza limiti di orario, verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Dalle 5 alle 22, verso località della zona bianca o gialla, senza doverne giustificare il motivo. Nello stesso orario, verso tutto il territorio nazionale, se la persona che si sposta è in possesso di una “certificazione verde Covid-19” valida.

A chi si trova in zona gialla è consentito andare a far visita a parenti o amici in un massimo di 4 persone che possono portare con sé i figli minorenni (o altri minori di 18 anni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi verso tutte le località della zona bianca o gialla. Le visite ad amici o parenti nell’arco della stessa giornata in altre zone devono comunque concludersi facendo rientro ai propri residenza, domicilio o abitazione entro le 22. 

L’obbligo della mascherina.

I dispositivi di protezione delle vie respiratorie devono essere obbligatoriamente indossati sia quando si è all’aperto, sia quando si è al chiuso in luoghi diversi dalla propria abitazione, fatta eccezione per i casi in cui è garantito l’isolamento continuativo da ogni persona non convivente.

L’obbligo non è previsto per i bambini sotto i 6 anni, persone che, per la loro invalidità o patologia, non possono indossare la mascherina, operatori o persone che, per assistere una persona esente dall’obbligo, non possono a loro volta indossare la mascherina. Inoltre, non è obbligatorio indossare la mascherina, sia all’aperto che al chiuso mentre si effettua l’attività sportiva, mentre si mangia o si beve, nei luoghi e negli orari in cui è consentito, quando si sta da soli o esclusivamente con i propri conviventi.

Per quanto riguarda lo svolgimento dell’attività lavorativa e delle attività scolastiche, la mascherina è obbligatoria nelle situazioni previste dagli specifici protocolli di settore. È comunque fortemente raccomandato l’uso delle mascherine anche all’interno delle abitazioni private, in presenza di persone non conviventi.

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