Giovane di 18 anni ucciso in centro ad Alghero, la pista del regolamento di conti

L’omicidio è avvenuto in centro ad Alghero.

Un regolamento di conti. Un colpo di pistola mortale sparato a brucia pelo. Un giro troppo grosso, forse, in cui era finito il ragazzo, uno quelli in cui non perdonano. Ieri sera, verso le 21,30, ad Alghero si è materializzato il peggiore degli incubi. Un giovane di 18 anni, Alberto Melone, è stato freddato in un appartamento di un amico, in pieno centro, davanti a piazza del Teatro.

Come nelle peggiori esecuzioni, il killer ha suonato alla porta di casa, si è fatto aprire, ha sparato un unico colpo all’altezza della gola e si è dileguato. Alberto è morto praticamente sul colpo. L’assassino ha fatto subito perdere le sue tracce e anche l’amico, che era in casa con lui, si è dato alla fuga. A dare l’allarme è stato un vicino, che ha sentito lo sparo.

Alberto è figlio di una famiglia molto conosciuta di Alghero, che gestisce un bar in via Mazzini. E nell’ultimo periodo anche il ragazzo aveva iniziato a dare una mano nel locale. Ma il motivo dell’omicidio è da cercare altrove. Nelle frequentazioni di Alberto. Visto che questa morte ha tutte le sembianze di un regolamento di conti. Indagano i carabinieri.

Condividi l'articolo