Calcio, esordio in Eccellenza a 16 e 29 anni per due giocatori del Porto Rotondo

I percorsi opposti di Scampuddu e Seddaiu.

Nei campi del calcio dilettantistico si incrociano storie, percorsi, destini e carriere dei calciatori, lontano dalla ribalta del calcio professionistico, ma non per questo meno avvincenti.

Oggi raccontiamo la storia di Alessandro Scampuddu, 29 anni, e Antonio Giuseppe Seddaiu, 16 anni, entrambi centrocampisti offensivi, che in settimana hanno esordito con la maglia del Porto Rotondo in Coppa Italia e si apprestano a farlo anche in campionato, che inizia questo pomeriggio con l’anticipo Nuorese – Porto Rotondo. Un esordio nella massima serie regionale in due momenti molto differenti delle rispettive carriere.

Antonio Giuseppe Seddaiu al momento dell’esordio

Grande emozione il venerdì, quando ho visto che il mister mi aveva convocato. Molta tensione e ansia prima della partita e durante tutto il riscaldamento, però appena ho toccato palla è passato tutto. E dopo la partita nuovamente emozione“. Un vortice di emozioni l’esordio in prima squadra col Porto Rotondo contro il Budoni in coppa Italia per il giovanissimo Seddaiu, studente in classe terza all’istituto Deffenu di Olbia. “Una vera fortuna, ma ci sono arrivato impegnandomi al massimo e spero sia la prima di tante presenze”, afferma Antonio Giuseppe, che ha dato i primi calci all’Alà dei Sardi. La sua carriera è proseguita con l’approdo, a 8 anni, all’Olbia Calcio, in cui ha fatto tutta la trafila delle giovanili fino ai Giovanissimi Nazionali. L’anno scorso la scelta, ponderata insieme ai genitori, di approdare agli Allievi Regionali del Porto Rotondo. “E questa estate è arrivata la chiamata, mi volevano in preparazione con la prima squadra. Mi sono impegnato al massimo. E poi è arrivato l’esordio col Budoni e la seconda presenza con l’Ilvamaddalena, in cui ho fatto un assist”. Seddaiu ha dimostrato grande personalità in campo. “Sono un centrocampista che predilige giocare come trequartista o mezzala, ho le due fasi, grintoso e “cattivo” come Gattuso in fase difensiva, veloce, fantasioso e pieno di idee quando mi trovo sulla trequarti, il mio modello è Modric“. Per un calciatore sedicenne è importantissimo il sostegno dell’ambiente e della famiglia. “Ringrazio mio nonno Giuseppe, che non c’è più, e i miei genitori, che hanno sempre creduto in me, mio padre ha fatto mille sacrifici per portarmi agli allenamenti a Olbia, viaggiando tra Alà e Olbia, ringrazio il mister e i compagni. Col mister Marini ho un ottimo rapporto, mi ha accolto in prima squadra senza trascurarmi e mettendomi a mio agio, lo trovo un ottimo allenatore per i giocatori giovani. E la squadra è una squadra bellissima. Ottimi giocatori e ottime persone, mi trovo benissimo, mi hanno aiutato molto a inserirmi”.

Alessandro Scampuddu con la maglia del Biasì

“Esordire nella Coppa Italia di Eccellenza per me è stata una bella emozione, non me lo sarei mai aspettato, essendo ormai arrivato a compiere 29 anni. Non ho sentito ansia, ero tranquillo e non vedevo l’ora di entrare per aiutare la squadra e dare tutto me stesso”, afferma Scampuddu, esterno che può giocare indifferentemente in attacco e a centrocampo, sia a destra che a sinistra, che ha giocato i primi 35 minuti nel secondo tempo di Ilvamaddalena – Porto Rotondo. Carriera iniziata a 7 anni con la Pro Olbia, continuata nei Pulcini dell’Olbia Calcio, dopo una pausa di due anni, proseguita negli Allievi dell’Olbia Calcio per un anno. Poi approdo al Tavolara, squadra di Serie D, nella Juniores, venendo convocato nella Nazionale Juniores. Alcuni allenamenti con la prima squadra, ma non ha mai esordito in serie D, perchè il Tavolara si sciolse. Altra pausa di tre anni e nuovo ritorno al calcio, questa volta in Terza Categoria col Padru, e nel 2014 approdo al Biasì. Il giocatore arriva in Eccellenza proprio dal Biasì, Seconda Categoria, il secondo gradino della piramide del calcio. Un salto di ben 3 categorie in cui non ha mai giocato, per arrivare al massimo campionato calcistico regionale, in cui la maggior parte dei calciatori dilettanti non riesce ad arrivare in tutta la carriera. “Ringrazio la società e il mister che mi stanno dando questa grande opportunità – afferma Alessandro -. Molti giocatori dilettanti delle categorie inferiori a 29-30 anni stanno pensando di smettere di gicare. E visto che mi è stata data questa opportunità io ripagherò la fiducia impegnandomi al massimo. Mi sento bene e mi sto allenando sempre con molta intensità, diciamo che mi sento un ragazzino. Il gruppo è fantastico e già dal primo giorno mi hanno fatto sentire come se ci fossi da tanto tempo“.

Dopo l’esordio nella Coppa Italia di categoria, per i due calciatori l’esordio nel campionato potrebbe arrivare questo pomeriggio nell’anticipo di Eccellenza tra Nuorese e Porto Rotondo.

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