Calcio, l’esordio di Giuseppe D’Auria in Eccellenza a 15 anni

Ennesimo esordiente del Porto Rotondo in questa stagione.

Giuseppe D’auria, 15 anni, studente al terzo anno del Liceo Scientifico Mossa di Olbia è l’ennesimo giovane giocatore prodotto del vivaio del Porto Rotondo che esordisce nel campionato di Eccellenza. Esterno di centrocampo che può giocare sia a destra che a sinistra, ha esordito domenica scorsa in CastiadasPorto Rotondo – mentre l’esordio assoluto in prima squadra è avvenuto poche settimane fa in Coppa Italia contro l’Ilvamaddalena -. “Speravo in un esordio con vittoria – afferma il giovane calciatore -. È mancata un po’ di fortuna, e c’è stato anche qualche episodio dubbio. Ma non cerchiamo alibi, vuol dire che dobbiamo essere noi ancora più bravi per portare il risultato a casa”. Uno dei difetti più evidenti del Porto Rotondo 2020/2021 è l’inesperienza della rosa, che ha un’età media tra le più basse di tutta l’Eccellenza. “Il fatto di essere una squadra giovane non lo vedo come un handicap – afferma Giuseppe -. Anzi, è di aiuto, perché i giocatori giovani hanno voglia di arrivare e hanno più stimoli di quelli che sono a fine carriera, inoltre abbiamo la caratteristica di correre molto di più dei giocatori grandi. Credo di parlare a nome di tutti se dico che ci metteremo di impegno per portare il Porto Rotondo più in alto possibile”. 

Esordire a 15 anni in Eccellenza, una fortuna per pochi. “In Coppa Italia contro l’Ilvamaddalena mi sono sentito molto emozionato. Ero un po’ teso, ma volevo dare il massimo e mi sono impegnato fino in fondo. All’esordio in campionato mi sono sentito un po’ meno teso, anche perché nel frattempo mi sono ambientato nella prima squadra. Ho dato il massimo anche in questa occasione per ripagare la fiducia del mister, anche se in fase realizzativa non sono riuscito a incidere”.

Il ragazzo si è già ambientato in prima squadra, dopo aver fatto tutte le giovanili nel Porto Rotondo. “L’ambiente è bellissimo, sono tutti molto simpatici. Mi hanno accolto benissimo, sia i compagni che il mister Marini, che a noi esordienti sa parlare nel modo giusto. Ho svolto tutta la mia carriera nel Porto Rotondo, questo è l’undicesimo anno di militanza in maglia biancazzurra. Nella mia formazione calcistica è stato fondamentale il sostegno dei miei genitori, che mi hanno sempre supportato e mi sono sempre stati vicini. Ma ringrazio anche tutti gli allenatori che mi hanno seguito, in particolare nell’età che io giudico per un calciatore fondamentale, quella che coincide con le categorie Giovanissimi e Allievi, che sono i mister Maurizio Fiori e Giuseppe Carnevale. Il mio giocatore preferito è Marek Hamsik, ma ha caratteristiche di gioco differenti dalle mie. Mi ispiro a Callejon, un giocatore che non sarà un fenomeno col pallone tra i piedi, ma ha dei movimenti perfetti ed è intelligente come pochi, tatticamente. Vorrei imparare i suoi movimenti e a giocare come lui”.

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