Calcio, Porto Rotondo. Sconfitta contro l’Ossese nell’ultima partita dell’anno

giovanni rassu simone marini porto rotondo

Olbiesi vicini al gol in diverse occasioni ma poco incisivi sottoporta.

Il Porto Rotondo ha perso 1 a 0 in casa contro la terza forza del campionato, spietata nel capitalizzare l’unica occasione da gol nitida creata nel primo tempo. Condizioni meteorologiche avverse, col vento a 60-80 chilometri orari. Prima della partita, il sopralluogo sul campo dei due capitani con l’arbitro ha avuto esito positivo, di conseguenza la partita è iniziata. Ma durante la gara, come previsto, il vento ha condizionato pesantemente la prestazione delle due squadre. I padroni di casa sono arrivati diverse volte sottoporta, con alcuni cross dalle fasce per iniziativa di Piemonte e Tusacciu, almeno 5 nitide occasioni da gol non finalizzate, col portiere dell’Ossese che ha ipnotizzato gli attaccanti olbiesi. Al 36′ Chelo ha trovato il gol per l’Ossese. L’attaccante ha ricevuto il pallone, ha fatto perno sul difensore biancazzurro, fintato il tiro ha poi svirgolato il pallone imprimendogli una traiettoria imparabile per Melis. Ingenuità del difensore, ma tutta la squadra di casa è apparsa diversa dal solito, con un atteggiamento meno propositivo e più passivo, probabilmente meno concentrata e meno astuta degli avversari, che hanno saputo sfruttare l’unica nitida occasione per andare in rete capitata nell’arco dell’intera partita e poi hanno chiuso ermeticamente qualsiasi spazio. Nel secondo tempo stesso copione. Almeno tre nitide occasioni da rete non sfruttate dal Porto Rotondo, a cui è stata annullata una rete per fuorigioco. Budroni ha tentato il tiro dalla media distanza, il pallone sarebbe probabilmente entrato in rete, ma ha incrociato la strada di Mulas, appostato vicino alla linea di porta in posizione di fuorigioco. Inevitabile il fischio dell’arbitro, che ha assegnato un calcio di punizione indiretto all’Ossese. La partita è scivolata verso la fine senza altri sussulti decretando la sconfitta degli olbiesi, fermi con 13 punti al quattordicesimo posto in classifica.

PORTO ROTONDO: Melis, Malesa, Faedda, Saggia, Budroni, Muzzu, Pilosu, Piemonte, Mulas, Rassu G., Tusacciu. IN PANCHINA: Frisciata, Rassu A., Vitiello, Passalenti, Muroni, Fresu, Derosas F. Derosas M., Cassitta. ALLENATORE: Marini. SOSTITUZIONI: 27’st Passalenti per Rassu e Vitiello per Piemonte; 34’st Muroni per Tusacciu; 41′ Derosas F. per Saggia.

OSSESE: Carta, Fancellu, Arca, Zichi, Gueli, Nurra, Contini, Dettori, Chelo, Fantasia, Madeddu. IN PANCHINA: Martini, Muresu, Foddai, Fadda, Murgia, Cabras, Riu, Nemore, Canu. ALLENATORE: Cantara. SOSTITUZIONI: 31’st. Fadda per Dettori; 33′ st Nemore per Moresu.

Non abbiamo fatto una buona partita – è il laconico commento di mister Simone Marini – . Era difficile perché le condizioni meteorologiche non hanno facilitato le nostre caratteristiche, ma non è un alibi perché il vento c’era anche per l’altra squadra. Loro sono stati più che altro più svegli è più smaliziati di noi nel gestire certe situazioni. E non hanno rubato nulla. Spesso in queste condizioni chi va in vantaggio vince la partita”. Poi l’allenatore del Porto Rotondo entra nello specifico: “Noi abbiamo fatto molta fatica durante tutta la partita a capire bene le situazioni. Abbiamo spesso perso un tempo di gioco, se non due. E abbiamo anche sbagliato tanto, perché in tutto questo abbiamo avuto anche 5 occasioni nitide per andare in gol. Purtroppo in campo ho visto un atteggiamento spesso passivo. Spesso siamo arrivati in ritardo. Al di là del vento, se gli altri hanno potuto giocare la propria partita, avremmo dovuto farlo anche noi. Siamo stati molto ingenui e morbidi subito, più di un giocatore ha giocato sottotono. Probabilmente siamo andati ancora di più in confusione dopo il gol. Non abbiamo capito come avremmo dovuto giocare il pallone, e non abbiamo velocizzato come invece sarebbe stato necessario. Non siamo stati lucidi nei momenti in cui c’era la possibilità di andare in vantaggio, o di pareggiare. Abbiamo avuto diverse occasioni sia nel primo tempo che nel secondo tempo, quasi alla fine. Siamo stati imprecisi in queste occasioni, ma la prestazione generale è stata negativa, sottotono. È mancata la prontezza nella reazione, nei saper leggere la partita. Avevamo sempre un po’ di ritardo, Ci siamo fatti sapere più volte, anche nelle seconde palle. E lo abbiamo pagato”. Marini non vuole mettere sotto accusa i giocatori, protagonisti sul campo: “Faccio mea culpa, non sono stato bravo io a trasmettere la tensione giusta, quello che sarebbe stato l’atteggiamento giusto per questa partita. Quindi, la colpa è sicuramente tutta mia e me la assumo totalmente”. Il Porto Rotondo oggi ha schierato per la prima volta nel campionato le due punte: ” Era la prima uscita con le due punte Pilosu e Mulas insieme. Nel primo tempo abbiamo sbagliato molto con il palleggio in uscita. Le occasioni più nitide le abbiamo avute nel secondo tempo, in cui c’è stata qualche buona giocata, ma dobbiamo fare meglio anche in fase offensiva. Tutti quanti, dalla difesa all’attacco, oggi abbiamo fatto una prestazione sottotono. C’è anche chi ha fatto una partita positiva, però è stata una prestazione in generale Sottotono. Le indicazioni positive oggi sono poche. Siamo fatti troppo imprecisi e frettolosi. Probabilmente, è mancato anche l’episodio favorevole che avrebbe potuto cambiare il corso della partita, oggi non c’è stato. Tra l’altro, il nostro gol è stato giustamente annullato perché il giocatore che ha intercettato il tiro di Budroni era in fuorigioco”.

Il capitano Giovanni Rassu analizza la patita ammettendo la cattiva prestazione della squadra. “Secondo me il campo non ha evidenziato una grande differenza tecnica tra le due squadre. La partita non si è giocata come sarebbe potuta giocare in condizioni normali. Il vento ci ha pesantemente condizionati. La partita è stata per questo piena di contrasti, molto combattuta. Abbiamo subito poco, oltre al gol un altro tiro in contropiede sul finale di primo tempo, quando ci siamo buttati in avanti alla ricerca del pareggio. Abbiamo avuto anche nel secondo tempo tre occasioni nitide per segnare, più una che è stata interrotta una bella parata del portiere avversario. Purtroppo oggi non abbiamo giocato veramente a calcio, perché era difficile anche stare in piedi con le raffiche di vento fortissime che hanno disturbato la partita dall’inizio alla fine. Il vento ovviamente ha condizionato entrambe le squadre, non cerchiamo alibi. Forse dovevamo essere più incisivi sulle seconde palle. Abbiamo subito un tiro dopo aver fallito almeno cinque occasioni nitide, forse sono stati più bravi loro a trarre il massimo da questa situazione, hanno vinto qualche contrasto in più e dopo che hanno segnato l’unico gol hanno iniziato a giocare senza fronzoli, in modo grossolano, ma tenendo al sicuro il vantaggio”. Rassu tornava in campo dal primo minuto dopo diversi turni: “Ho giocato da centrocampista, tornavo dopo diverse partite in cui o per squalifica o per scelte tecniche non ho iniziato la partita dal primo minuto. Non era sicuramente una partita per le mie caratteristiche di gioco perché a me piace giocare il pallone, ma con queste condizioni meteorologiche non era possibile farlo. Sicuramente il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto per la partita che si è sviluppata. Ma forse noi non siamo stati bravi a interpretare certe situazioni. Accogliamo questa sconfitta con grande amarezza, ma ci rimbocchiamo le maniche e andiamo avanti, il campionato è ancora lungo”.

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