Tappa a Padru per il campionato nazionale Downhill
Gianluca Cara trionfa nella storica prima tappa nazionale Downhill in Sardegna: un podio tutto Olbiese a Padru
Gianluca Cara, con il tempo di 2’27.40 vince la prima “Nazionale Downhill Comune di Padru 2025”, davanti a Davide Longu, con 2’29.47, e Gianluca Spano con 2’31.32. Un podio tutto olbiese, targato Olbia Racing Team, con in vetta Cara, dieci volte campione regionale di downhill e pilota stabile nella top-10 italiana, portacolori dell’ASD Olbia Racing Teams, che ha staccato il secondo classificato di 2.07 secondi e il terzo classificato di 3.92 secondi. È stata una gara molto impegnativa – ha commentato il vincitore, Gianluca Cara -. È un momento importante per il downhill e per la Sardegna, per la prima volta inserita all’interno del calendario ufficiale e nazionale della Federazione Ciclistica Italiana, categoria Gravity”. Una gara combattuta sino all’ultimo salto, che ha regalato spettacolo e adrenalina ai numerosi spettatori che domenica 7 dicembre hanno affollato il Monte Nieddu, trasformando Sas Taras in un’arena tricolore del downhill.
È l’appuntamento che fa la storia: per la prima volta la Sardegna entra nel calendario nazionale della Federazione Ciclistica Italiana, specialità Gravity, con una tappa extra circuito che sancisce l’ingresso ufficiale dell’isola nel panorama del Downhill italiano.
Quaranta biciclette ai nastri di partenza
Sono stati 40 i rider al via di questa gara inaugurale, selezionati dopo le qualifiche di sabato 6 dicembre, che hanno definito l’ordine di partenza per la manche decisiva della domenica. Gianluca Cara, classe Élite, vincitore della manche finale, ha firmato anche il miglior tempo delle qualifiche con 2’25.42. Alle sue spalle, staccato di 4.09 secondi, Davide Longu, rider agonista dell’Olbia Racing Team, 2’29.51 che anche nella gara di domenica ha confermato il secondo posto. Terzo nelle qualifiche, Cristian Solinas, atleta della Fausto Coppi ’72 di Sassari, categoria Allievi, che ha chiuso in 2’32.3. Solinas nella manche finale si è classificato al quarto posto.
Il tracciato di Sas Taras ha mantenuto le promesse: 1.500 metri di lunghezza, velocità medie oltre i 40 chilometri orari, con punte di 60 chilometri orari, drop e salti artificiali fino a 15 metri. Un costone di montagna che richiede tecnica, sangue freddo e totale controllo del mezzo, per una sfida che ha messo alla prova alcuni tra i migliori interpreti italiani della specialità, premiando precisione e coraggio. Il pubblico ha risposto in massa, trasformando l’evento in una vera festa dello sport outdoor. La Sardegna dimostra così di poter ospitare gare di alto livello in una disciplina in forte crescita, con un territorio pronto a sostenerle.
Olbia Racing Team: il cuore organizzativo
La riuscita dell’evento porta la firma dell’ASD Olbia Racing Team, motore dell’iniziativa. L’associazione, attiva dal 2014, conta oggi oltre 40 iscritti fra i 13 ei 60 anni, e svolge un importante ruolo sociale sul territorio, offrendo ai giovani una disciplina che educa all’impegno e al rispetto delle regole. “Questa giornata – ha commentato il direttivo a fine gara – segna un traguardo che abbiamo raggiunto da anni: portare la Sardegna nel calendario nazionale FCI Gravity . Lo abbiamo fatto con il lavoro di tutti, modellando la pista con passione. Grazie al Comune di Padru, alla Regione Sardegna e ai proprietari dei terreni che hanno reso possibile la gara”.
La “prima” nazionale a Padru apre un nuovo capitolo per gli sport gravity in Sardegna: nuove opportunità per atleti, associazioni, turismo sportivo e valorizzazione del territorio. La pista di Sas Taras, a Padru, entra ufficialmente nella geografia del downhill italiano e rimarrà un riferimento per la specialità sull’isola. Ma la spinta di questo risultato apre anche un nuovo orizzonte per l’Olbia Racing Team: portare le competizioni anche a Monte Pino, il monte degli olbiesi, luogo simbolo di dolore e ricostruzione dopo l’alluvione del 2013 e l’interruzione del ponte con il cantiere che da anni ne limita l’accesso e le attività sportive. Nelle intenzioni dell’Olbia Racing Team, Monte Pino sarà un nuovo teatro naturale per ospitare gare e atleti, trasformando un luogo ferito in uno spazio di sport, energia e futuro.
