L’assessore regionale ai Lavori pubblici a Olbia per elencare i progetti per la viabilità in Gallura
L’assessore regionale ai Lavori pubblici Antonio Piu a Olbia per presentare gli interventi in programma per la viabilità in Gallura. Al Museo Archeologico l’assessore Piu illustrerà la programmazione e le relative risorse della viabilità della Provincia della Gallura Nordest Sardegna, nel corso di un incontro pubblico dove parteciperanno anche gli amministratori locali.
Una settimana fa la Giunta Todde ha finanziato otto opere pubbliche per 57 milioni, tre di queste interessano il Nordest della Sardegna.
Tre opere pubbliche in Gallura
“Ci sono i 7 milioni per l’adeguamento e messa in sicurezza della SP 87 nel tratto Santu Juanni – Vaccilleddi. L’intervento consentirà la razionalizzazione, in variante, dell’attuale tracciato, con la finalità di ridurre l’intenso traffico veicolare che oggi passa all’interno della frazione di Burrasca (Loiri Porto San Paolo) e di adeguare la geometria stradale, non più idonea a garantire la sostenibilità degli attuali volumi di traffico”.
“Con l’importo di 4,5 milioni è programmato anche l’adeguamento e la messa in sicurezza della SP 90 Sassari – Santa Teresa di Gallura. L’arteria necessita di una rettifica e riprofilazione geometrica nei tratti caratterizzati da una ridotta visibilità, particolarmente nelle curve a raggio ridotto; della manutenzione, risanamento e consolidamento delle principali opere infrastrutturali presenti, quali travature, piloni e appoggi dei viadotti; della realizzazione di piazzole di sosta oltre al rifacimento della pavimentazione stradale, della segnaletica e dei dispositivi di trattenuta laterali”.
“Tra le otto opere finanziate c’è inoltre l’intervento a Monti di Deu per il miglioramento delle condizioni di stabilità del concio n. 5. Già finanziato dal Ministero delle Infrastrutture, con risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC) 2014-2020 nell’ambito del cosiddetto “Piano Nazionale Dighe”, a causa della sua complessità, l’intervento ha richiesto ulteriori approfondimenti tecnici necessari, a seguito dei quali non è stato possibile raggiungere l’aggiudicazione dei lavori entro i termini, determinando il conseguente definanziamento. Considerato che l’invaso è soggetto ad una limitazione disposta dall’Ufficio tecnico per le dighe di Cagliari e vista la crisi idrica che affligge il territorio sardo, si rende necessario procedere con la realizzazione dell’intervento per complessivi 2,5 milioni”.
