Nuoto, cascata di medaglie europee per William Careddu

Due argenti e un bronzo per il fuoriclasse olbiese Careddu.

William Careddu ha conquistato tre medaglie ai recenti Campionati Europei Master di nuoto svoltisi a Kranj in Slovenia. “Quando si arriva sul podio va sempre bene”. Argento nei 50 stile libero e nei 50 delfino, bronzo nei 100 stile libero, più un quinto posto nei 50 dorso. Per il campione olbiese un bottino di altissimo valore. “C’erano tutti gli avversari più forti. Sono arrivato all’appuntamento nelle migliori condizioni possibili. Ho dato tutto quello che avevo”. A 41 anni ancora una voglia matta di nuotare. “Con il passare del tempo inevitabilmente si allungano i tempi di recupero. Ma sono innamorato di questo sport. Mi fa stare bene con me stesso“.

Qualche rammarico sul colore delle medaglie? “Nei 50 stile libero ho perso per 10 centesimi. In questa specialità ci sta, ma è ovvio che l’aver sfiorato l’oro ti lascia qualcosa dentro”. Una preparazione curata nei minimi particolari. “Ringrazio il mio coach Pier Luigi Salis, lo stresso continuamente e lui è sempre pronto a confortarmi umanamente e tecnicamente. Costruiamo la prestazione insieme“. Anche se nei 50 stile libero la tattica praticamente non esiste. ” Da quando sali sui blocchi all’arrivo devi dare tutto. Non è possibile nessun calcolo“. Le cose cambiano nei 100. “E’fondamentale la gestione della gara per esprimere al meglio le forze”.

Una trasferta onerosa con un essenziale “main sponsor”. “Elettrica 06 di Vittorio Meledina mi ha dato una grossa mano”. Importante anche l’apporto di Dirty e di Clino Vallone: “E’stato il compagno di viaggio ideale”. Un grazie di cuore all’ Air Sporting Club, la sua società: “Impagabile”. I prossimi traguardi di William Careddu? “Nell’ estate del 2019 a Gwangju in Corea del Sud sono in programma i Mondiali“. L’asticella si alzerà. “Gli americani sono fortissimi“. C’è tutto il tempo per sfidarli nella maniera giusta. “Si, ma adesso ho bisogno di riposarmi. Due settimane di stop sono un toccasana“. Prima di rituffarsi in piscina. “Nel 2012 ai campionati iridati di Riccione ho vinto un bronzo. Vorrei fare meglio“. Un fuoriclasse cerca sempre nuovi limiti da superare. Altrimenti non sarebbe un fuoriclasse.

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